Scoprire gli inganni e tornare a vedere la Grande Bellezza del disegno divino

Whistleblowers

Qualcuno mi ha chiesto, ad una presentazione del libro: “Ma possibile che di tutti questi complotti non si sappia nulla? Possibile che non esistano dei pentiti che raccontano tutto?“. Ad esempio, nella gigantesca messinscena delle esplorazioni lunari, possibile che di tutte le persone coinvolte, non ci sia stato qualcuno che abbia “svuotato il sacco“?

Una parziale risposta è che le organizzazioni moderne sono fatte a strati, e quelli appartenenti ad uno strato non conoscono le cose che conoscono quelli dello strato superiore. Clamoroso il progetto Manhattan, grazie al quale gli USa svilupparono la bomba atomica: 120.000 persone coinvolte, e la notizia non venne fuori.

Ma c’è anche un’altra considerazione. Spesso i pentiti ci sono, ma fintanto che continuiamo a fidarci ed utilizzare TV e giornali per le nostre informazioni, non lo sapremo mai, continueremo ad essere inondati di notizie sulle mutande di Belen, convinti che non ci sia altro da sapere.

Invece tali eroi esistono. La parola whistleblower (“colui che soffia nel fischietto“) è abbastanza intraducibile, potremmo utilizzare il termine italiano “informatore“, “pentito“, “fuoriuscito“. Ma di questi personaggi ce ne sono tanti, ovviamente tenuti nascosti e lontani dai media ufficiali. In questo video mi sono divertito a mettere insieme insieme alcuni di quelli che per me sono stati più significativi, e cito nell’ordine:

  1. La segretaria (e amante) di Lyndon Johnson, il vicepresidente di John Kennedy, che grazie all’assassinio avvenuto a Dallas nel 1963 divenne presidente; lei disse in una lunga intervista che Johnson aveva organizzato l’omicidio di JFK;
  2. Daniel Elsberg, che rivelò le scuse e i pretesti degli USA per far avvenire la guerra in Vietnam;
  3. Il dr. Virapen, che ammise di aver personalmente corrotto dirigenti della sanità svedese per avere approvati dei farmaci, quando lavorava alla Ely Lilly;
  4. John Perkins, che con il suo “Confessions of an economic hitman” (confessioni di un sicario dell’economia) racconta di come le multinazionali USA hanno costruito un impero sfruttando e impoverendo grandissima parte dei paesi del terzo mondo, corrompendo, uccidendo, o invadendoli con l’esercito quando le prime due strade non davano risultato;
  5. Annie Machon, ex agente segreto dell’MI5 (servizi segreti di sua maestà), fuoriuscita quando si è resa conto che i veri terroristi erano loro, non quelli che combattevano.

Ma se continuate a guardare la TV e a leggere i giornali potrete sempre chiedervi: “Ma com’è possibile che nessuno sapesse nulla?“. Se non si abbandona questa cloaca, fatta unicamente allo scopo di distrazione di massa, si continua a restare nell’ignoranza.

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