Chi conosce le 5 leggi biologiche della nuova medicina germanica del dr.Hamer sa bene che una delle condizioni per l’attivazione di una DHS (Dirk Hamer Syndorme, l’evento attivatore di un processo bifasico) è che questo evento sia stato visuto in solitudine: solitudine non per forza fisica, reale, ma soprattutto percepita, cioè

mi sono sentito solo ad affrontare quella situazione.

Per questo mi è è piaciuta questa clip, nella quale una donna racconta la sua esperienza personale di abuso, patita da giovane, della quale però non aveva parlato a nessuno, e, messa di fronte alla possibilità che una esperienza del genere capitasse ad una delle sue figlie, e interrogata esplicitamente su

“quale pensi potrebbe essere il motivo per cui tua figlia non te ne parlerebbe”,

riconosce che quello è il vero trauma: cioè la impossibilità di avere qualcuno con cui confidarsi, con cui condividere, con cui consolarsi.

Arrivando al punto di affermare che il vero trauma, cioè questa solitudine, la mancanza di un interlocutore cui affidare i propri segreti, le proprie paure, le proprie esperienze negative, è proprio questo, pur senza nulla togliere all’esperienza vissuta in sè e per sè.

Mi piace citare questo aspetto perchè spesso si dice che

“le DHS non sono evitabili nè tantomeno prevedibili”.

Vero, ma se coltiviamo una rete di rapporti e di condivisione (oltre a pensieri positivi e spirituali, come anche detto qui e qui), possiamo quanto meno limitarne il peso e le conseguenze.

E non è poco.

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *