Una vecchia conoscenza nel mondo dell’informazione alternativa, Solange Manfredi, mi è rimasta nel cuore per un suo aforisma che ritengo da incorniciare:
Nelle rivoluzioni violente, gli psicopatici prendono il potere.
Infatti è proprio lo psicopatico, che non sente il dolore del suo prossimo, che non ha empatia, quello che nel conflitto violento riesce di solito ad avere la meglio, non avendo nessun tipo di freno (o avendone meno) nell‘infliggere dolore agli altri.
Il discorso si estende anche ad altri tipi di conflitto, non necessariamente fisici, ad esempio verbali, come in un dibattiuto politico, dove lo psicopatico ha meno remore ad offendere o peggio ad umiliare il suo opponente.
Siamo sicuri che di questo tipo di persone abbiamo bisogno, per guidare le nostre nazioni?
Bello il proverbio arabo che dice:
“Se uno CERCA il potere, negateglielo”


Partendo dalla definizione di psicopatia e dai sintomi di chi è affetto da psicopatia:
Cos’è la psicopatia: la psicopatia è un disturbo della personalità caratterizzato da tratti come mancanza di empatia, freddezza emotiva e comportamento manipolativo. Le persone con psicopatia spesso mostrano superficialità affettiva e difficoltà a conformarsi alle norme sociali. Questo disturbo è studiato principalmente in ambito psicologico e criminologico.
Sintomi della psicopatia: i principali sintomi includono assenza di senso di colpa, tendenza alla menzogna, impulsività e incapacità di stabilire relazioni affettive profonde. Altri segnali possono essere la ricerca di stimoli forti e comportamenti antisociali. Questi tratti possono variare in intensità da persona a persona.
Riferimento:
https://www.serenis.it/articoli/psicopatia/
non c’è bisogno di andare tanto lontano, basta guardarsi in casa propria, ecco due esempi emblematici, arrivano nei prossimi post!
Domanda su Quora ( social media aggregatore di domande e risposte):
“Perché i notiziari dedicano tanta attenzione a ciò che dice il Presidente Mattarella, nonostante le sue affermazioni e auspici, buoni e benvenuti, rimangano spesso senza esito? Trattasi di un rituale protocollo di cortesia, esagerato e antiquato?”
Riferimento:
t.quora.com/Perché-i-notiziari-dedicano-tanta-attenzione-a-ciò-che-dice-il-Presidente-Mattarella-nonostante-le-sue-affermazioni-e-auspici-buoni-e-benvenuti-rimangano-spesso-senza-esito-Trattasi-di-un-rituale
Riporto la parte iniziale della mia risposta:
” “Perché mentire sapendo di mentire?”, di Giancarlo Marcotti per Trend Online, 15 settembre 2025
Perché i leader politici mentono pur sapendo la verità? Un’analisi tra false flag, interessi di potere e dinamiche di disinformazione.
Vi devo chiedere un favore, non riesco a capire una cosa e vediamo se voi siete in grado di dare una risposta convincente ad un dilemma che da parecchio tempo mi assilla.
Nel video io avanzerò delle soluzioni al dilemma che mi assilla, ma chiedo a voi se avete altre risposte plausibili.
Prendiamo ad esempio quest’ultima storia dell’attacco con droni della Russia nei confronti della Polonia, ma naturalmente potremmo prendere in considerazioni anche tanti altri casi, il più classico è l’11 settembre le Torri gemelle.
Il dilemma che mi assilla è questo. Prendiamo ad esempio tre cariche politiche importanti, il Ministro della Difesa, il Presidente del Consiglio e il Presidente della Repubblica.
Secondo voi è pensabile che essi non sappiano che la storia dei droni russi è una false flag, secondo voi è pensabile che essi possano davvero ritenere che la Russia abbia deliberatamente inviato 10 o 15 droni d’attacco sul territorio polacco?
Dai non perdiamo tempo a discutere, la risposta è no, non è assolutamente pensabile. E’ ovvio che sanno perfettamente che la Russia mai e poi mai avrebbe inviato dei droni d’attacco sul territorio polacco.
Ma non dico che loro siano perfettamente consci di questo perché rivestono cariche politiche così importanti per cui sono a conoscenza della realtà dei fatti, ma perché ritengo queste persone perfettamente in grado di intendere e di volere, basta questo per giungere alla conclusione che non ci sia stato nessun attacco deliberato della Russia nei confronti della Polonia, uno Stato che fa parte dell’Unione europea e della Nato.
Quindi la mia domanda è questa: secondo voi, allora, perché fanno quelle dichiarazioni accusando apertamente la Russia, pur sapendo perfettamente che non c’è stato nessun attacco deliberato da parte della Russia?
Dichiarazioni nelle quali, voglio far notare, non viene avanzato neppure il beneficio del dubbio. Non so, magari ipotizzare che ci possa esser stato un errore. No!
Fanno dichiarazioni assolutamente perentorie, la Russia ha attaccato la Polonia eventualmente per testare la reazione della Polonia o della Nato, comunque dando per scontato che si sia trattato di un atto bellico.
Perché quindi mentono sapendo di mentire?
Ci sono solo due casi per cui una persona mente sapendo di mentire, quando è costretto a farlo, in quanto sotto minaccia o cose simili, e quando dalla menzogna ne trae un beneficio, in quanto, ad esempio si mette in bella mostra nei confronti di un superiore.
Nel primo caso certo che pensare ad una minaccia ad un ricatto, non è una cosa immediata, occorrerebbe capire un ricatto … messo in atto da chi?
Ma soprattutto, perché cedere a questo ricatto? Perché non abbandonare la carica che si ricopre e così non essere più esposti al ricatto?
Nel secondo caso, ossia fare quelle dichiarazioni per mettersi in luce nei confronti di un superiore ed averne un beneficio in ambito professionale, ma queste persone rivestono già cariche talmente prestigiose che non penso possano aspirare a qualcosa di superiore.
Quindi non dico che debbano esporsi dicendo la verità, ma perché non preferire “un bel tacer” certamente molto più dignitoso?
Vedete, lungi da me giustificare i media nazionali, ma posso capire di più il giornalista della Rai o del Corriere della Sera che raccontando la verità dei fatti, correrebbe il rischio di perdere il posto di lavoro.
Anzi direi che andrebbe incontro ad un licenziamento certo, non “correrebbe il rischio”.
Ripeto tutto il mio disprezzo per gli organi di disinformazione di massa, sia ben chiaro.
Allora mi sovviene un’ultima riflessione.
Che loro, queste persone intendo, siano arrivate a ricoprire quelle prestigiose posizioni che oggi occupano, proprio per aver sempre mentito sapendo di mentire, per cui anche se oggi non hanno più un beneficio nel comportarsi in questo modo, questo comportamento si è connaturato in loro, insomma sia diventato una loro forma mentis, una struttura mentale della quale non riescono a liberarsi.
Attendo vostre considerazioni.
Commento
Mattarella & Company spesso mentono sapendo di mentire e TV e giornaloni riportando sempre 24 ore su 24 come vere le loro menzogne le fanno diventare verità facendo così il lavaggio del cervello a quella parte di popolo italiano che va ancora a votare che comunque ormai seppur numeroso non è più maggioranza assoluta visto che in Italia alle elezioni politiche a livello europeo del giugno 2024 l’astensionismo ha raggiunto ben il 53% e appunto perché ormai non è più maggioranza assoluta e allora ecco che la propaganda di TV e giornaloni nel caso di personaggi politici apicali come Mattarella diventa pervasiva, comunque, nei prossimi punti andiamo a vedere in concreto come avviene nel caso di Mattarella, arrivano! ”
Per la continuazione della mia risposta, cliccare al link di cui sopra , andare sulla finstra “Suggeriti” e selezionare “Recenti”, la si troverà subito perché facilmente riconoscibile la parte iniziale appena riportata di cui sopra.
“L’EURO FA BENE? NO, MA BISOGNA FAR CREDERE ALLE PERSONE IL CONTRARIO, PAROLA DI DIEGO DELLA VALLE”
di Guido da Landriano per Scenarieconomici
il 23 Dicembre 2017
Una classe dominante cerca di perseguire i propri scopi , che raramente vengono a coincidere con quelli dei sudditi, anzi spesso ne sono diametralmente l’opposto. Questo è il vero distinguo fra “Dominante” e “Dirigente”: Il primo persegue i propri interessi a scapito della collettività, quando i secondi cercano il bene comune.
Diego Della Valle è il perfetto rappresentate di una classe dominante. Quando fa qualcosa di buono lo fa per sbaglio e comunque per un tornaconto personale, sia diretto, sia comunicativo, sia per entrambe le cose. Ormai il senso di impunità e di assoluto potere per lui ha raggiunto livelli inebrianti, tali per cui può permettersi di dire la verità.
Ascoltate cosa dice ad Otto e Mezzo, il programma tappetino per i potenti di sinistra, diretto dalla canottata Lilli Gruber
“Abbiamo un obbligo di non farle credere queste cose ” (cioè che l’euro, come evidente anche ai sassi, ha peggiorato la situazione degli italiani).
Bisogna far credere agli italiani il falso , cioè che la loro situazione sia migliorata o che il peggioramento non è dovuto all’euro. Solo così i dominanti potranno restare tali.
Riferimento:
https://scenarieconomici.it/leuro-fa-bene-si-ma-bisogna-far-credere-alle-persone-il-contrario-parola-di-della-valle/
PS continua nel prossimo post!
“Made in Italy?”: sotto la lente di Report Diego Della Valle e Tod’s, la filiera della moda tra luci e ombre, di A. Ercolani per il Corriere dell’Umbria, 18 gennaio 2026
Domenica 18 gennaio alle 20.30 su Rai 3 va in onda il servizio investigativo Made in Italy? di Report, firmato da Luca Bertazzoni con la collaborazione di Marzia Amico e Samuele Damilano. L’inchiesta ricostruisce la complessa filiera produttiva della moda di lusso, nel mirino delle autorità giudiziarie milanesi.
Secondo l’indagine, la Procura capo di Milano Paolo Storari ha richiesto la misura interdittiva del divieto di fare pubblicità per sei mesi nei confronti di Tod’s, il celebre marchio italiano di lusso. L’inchiesta emerge da un quadro più ampio: la Procura di Milano ha chiesto misure di amministrazione giudiziaria per numerosi brand della moda. Nel caso specifico di Tod’s, gli inquirenti hanno rilevato una catena di subappalti dove la casa madre italica affiderebbe la produzione a società italiane prive di strutture produttive, che a loro volta subappalterebbero i lavori a opifici cinesi. Dalle indagini sono emerse gravi violazioni dei diritti dei lavoratori: secondo i magistrati, condizioni di lavoro definite “para-schiavitù”, con stipendi di 2,75 euro all’ora, turni notturni e festivi, e ambienti fatiscenti dove gli operai lavorano, mangiano e dormono. L’azienda, secondo gli inquirenti, era a conoscenza di quanto accadeva lungo la catena di fornitura e per questo è finita sotto inchiesta anche per il reato di caporalato.
Proseguimento:
https://corrieredellumbria.it/news/cultura–spettacoli-e-tv/420388/made-in-italy-sotto-la-lente-di-report-diego-della-valle-e-tod-s-la-filiera-della-moda-tra-luci-e-ombre.html
PS continua nel prossimo post
Le inchieste di Sigfrido Ranucci
Report Puntata del 18/01/2026
St 2025/26167 min
Dopo le misure di amministrazione giudiziaria che hanno colpito diversi marchi della moda, il procuratore capo di Milano Paolo Storari ha chiesto per Tod’s il divieto di fare pubblicità per sei mesi. Con un’intervista esclusiva a Diego Della Valle, Report ricostruisce la filiera del lusso: dalla casa madre agli appalti a società senza struttura produttiva, fino ai subappalti in opifici cinesi.
Riferimento:
https://www.raiplay.it/video/2026/01/Report—Puntata-del-18012026-6ba1948a-8f52-4386-9c99-f4c827cb806c.html
Per unire ulteriormente i puntini.
Prima parte.
«Nessun politico intelligente direbbe mai quello che pensa davvero: sarebbe un’ingenuità imperdonabile». Lilli Gruber,
Riferimento:
https://www.libreidee.org/2019/10/la-gruber-a-salvini-chi-e-intelligente-la-verita-non-la-dice/
PS : https://www.libreidee.org/2018/06/la-gruber-al-bilderberg-mazzucco-davvero-ve-ne-stupite/
Per unire ulteriormente i puntini.
Seconda parte.
“Psychology’s “Dark Triad” and the Billionaire Class”, by Roy Eldelson Ph.D. for Psychology Today, 25 October, 2019
The super-rich aren’t the role models we need to advance the common good.
Proseguimento:
https://www.psychologytoday.com/us/blog/dangerous-ideas/201910/psychology-s-dark-triad-and-the-billionaire-class
Per unire ulteriormente i puntini.
Terza ed ultima parte.
Quindi, riassumendo, in Italia alti vertici della politica e del mondo degli affari mentono spudoratamente, sintomo evidente da chi è affetto da psicopatia ( vedasi mio primo post ) ma TV e giornaloni muti come pesci, come mai?
La risposta è facile! Spoiler: Italia colonia….
Meryl Streep, star di Hollywood, Hollywood fabbrica di illusioni e di menzogne ( basta pensare ai film western dove i cattivi malvagi erano sempre gli indiani e i buoni invece sempre i cowboy, i film sulla guerra in Vietnam, sulle guerre in Iraq, in Afghanistan, sull’11 Settembre, ecc… ) in quanto Hollywood storicamente lagata alla CIA e al Pentagono che se ne servono come veicolo di propaganda statunitense a livello mondiale, da dello psicopatico a Donald Trump, diciamo che è come sparare alla Croce Rossa e visto anche soprattutto che lei non ha mossso mai una critica come si deve a Hollywood, che invece l’ha resa ricca e famosa e allora è come il bue che da del cornuto all’asino!!
Insomma, che gli USA siano gestiti da psicopatici non è certo una novità, anzi è intrinsecamente nella natura del loro sistema socio economico, come mai?
Bugia Instrumentum Regni!!
A proposito di Hollywood storicamente legata alla CIA e al Pentagono che se ne servono come veicolo di propaganda statunitense a livello mondiale, ecco degli interessanti approfondimenti:
https://it.insideover.com/societa/legami-la-cia-hollywood-cosi-vengono-modificati-film.html
https://www.lindipendente.online/2022/02/19/hollywood-e-il-pentagono-il-complesso-militare-culturale-della-supremazia-usa/
A proposito di Hollywood storicamente legata alla CIA e al Pentagono che se ne servono come veicolo di propaganda statunitense a livello mondiale, per approfondimenti, ecco un ottimo libro, arriva!
“Cinema e potere. Leggere la propaganda nella storia del cinema di Hollywood ”
di Federico Greco , 3 luglio 2025
Questo volume raccoglie undici puntate della rubrica “Desaparecinema” dedicate al soft power di Hollywood. Federico Greco ci offre con le sue ricerche una lettura della storia dell’arte cinematografica calata nei contesti della scena geopolitica internazionale e ci racconta come Hollywood sia stata e sia tutt’ora una sofisticata macchina del consenso oltre che un modello di business. La sua appassionata narrazione ha il piglio corrosivo del professionista che ha una chiara visione critica capace di entrare nei dettagli produttivi, tecnici e creativi del cinema, per svelarci con disincanto la realtà della settima arte dietro il velo della narrazione romantica proposta dalla stampa mainstream. Mettere in relazione film più o meno conosciuti con la politica, l’economia e la filosofia, analizzare la differenza tra il cinema a grande budget di quei registi che sono dentro il sistema e il cinema più indipendente, dove il regista è più libero di raccontare senza autocensure, è anche una chiave per comprendere la storia contemporanea con uno sguardo più critico e meno ingenuo.
Proseguimento:
https://www.amazon.it/Cinema-potere-Leggere-propaganda-Hollywood/dp/B0FD526S8T