Con l’ultimo “tweet” su X Trump sembra quasi voler elogiare le case farmaceutiche e gli spettacolari risultati ottenuti con lo sviluppo estremamente rapide dei vaccini (la famosa operazione “warp speed”).

Ma è proprio così?

Un interpretazione migliore la dà David Martin, nel video che segue.

 

David Martin (Plandemics 2, Indoctronation), da persona intelligente quale è, ha capito che la mossa di Trump di

chiedere alle case farmaceutiche di mostrare anche al pubblico i dati estremamente positivi che avevano mostrato anche a lui

è una mossa per fregarli: perchè, come dimostra lo stesso Martin, di gigantesco imbroglio si è trattato, e a questa richiesta le case farmaceutiche possono rispondere solo in due modi:

  1. fornendo i dati completi, dai quali si evidenzierà l’imbroglio (ad esempio aver occultato i danneggiati da vaccino grazie alla classificazione nelle due settimane immediatamente successive come “persone non vaccinate”)
  2. Rispondere con altri dati falsati, dandosi così la zappa sui piedi.

Buon ascolto.

Copio dal canale Telegram dell’amico Leopoldo Salmaso:

Spiegazione molto sintetica:

1. I CDCs sono la massima agenzia tecnica per la salute negli USA (molto più che da noi ISS o AIFA o CTS o…).

2. Robert F Kennedy Jr. (Ministro della Salute nominato da Trump) ha inserito medici integri in alcuni posti chiave.
Fra questi c’è Robert Malone nell’ACIP-Comitato di Consulenza [ai CDCs] sulle Pratiche Vaccinali.
Malone ha scoperchiato le porcate che i CDCs avevano fatto coi “vaccini” anti-Covid (tipo quello che da noi avrebbero potuto fare Bellavite/Serravalle nel NITAG o che sta emergendo dalla Commissione Parlamentare sul Covid).

3. RFK Jr. ha licenziato Susan Monarez, neo-direttrice dei CDCs e l’ha sostituita col suo vice-ministro.
Alcuni pezzi grossi dei CDCs si sono dimessi (ufficialmente per solidarietà con la direttrice, in pratica perché presto sarebbe emerso il loro ruolo, ben più grave, nelle porcate rivelate da Malone).
Qui si inserisce l’ottimo commento su Gianni Rezza dello stimato Collega Roy de Vita (*) – Resistenza Attiva – che ho inoltrato qua sopra.

4. Il Senato USA ha un potere di ratifica (o rigetto parziale) delle nomine fatte dal Presidente e i dem del Senato (che già avevano fallito per poco a respingere la nomina di RFK Jr.) ora fanno la fronda pro-Monarez.

5. Questa è solo la parte visibile della guerra in atto. C’è poi una parte segreta (RFK Jr. e i suoi stanno scoperchiando anche quella) in cui PIG PHARMA corrompe buona parte dei senatori, dei deputati e dei funzionari che contano.

6. L’obiettivo di Pig Pharma è far fuori RFK Jr. entro settembre (mio post di due giorni fa).

Seguiteci, passate parola, e sarete aggiornati quotidianamente:
se è vero -purtroppo- che siamo colonia degli USA, almeno siamolo anche nelle faccende che riguardano la salute di tutti

(*) il commento del dr. Roy De Vita

5 commenti a “Trump tonto o doppiogiochista? Io preparo i popcorn”
  1. Bill Gates met with Trump to talk ‘importance of US global health programs and health research’: spox
    Prior to Trump’s second term inauguration the Microsoft co-founder said they had a ‘quite intriguing dinner’

    by Alex Nitzberg for Fox News
    August 27, 2025

    Microsoft co-founder Bill Gates went to the White House on Tuesday for a meeting with the president, according to a Gates spokesperson.

    In a statement obtained by Fox News Digital, the spokesperson noted, “Bill met with the president to discuss the importance of U.S. global health programs and health research that is necessary to save lives, protect Americans’ health, and preserve U.S. leadership in the world.”

    Fox News Digital reached out to the White House for comment on Wednesday.

    Prior to the president’s inauguration for his second term, Wall Street Journal Editor-in-Chief Emma Tucker asked the mega-wealthy figure whether he had met with Trump since Trump’s victory in the 2024 presidential contest.

    Gates said that they had a “quite intriguing dinner,” noting that it lasted more than three hours.

    An individual who Gates explained “helps manage things for me” was also present, as well as Susie Wiles, Gates added.

    Riferimento:

    https://www.foxnews.com/politics/bill-gates-met-trump-talk-importance-us-global-health-programs-health-research-spox

    VS

    Cdc, Trump licenzia la direttrice Susan Monarez dopo meno di un mese dalla nomina, divergenze con Kennedy Jr sui vaccini
    La Casa Bianca licenzia la direttrice dell’agenzia sanitaria, che però non sembra intenzionata ad andarsene

    di Redazione

    28 Agosto 2025
    Trump licenzia la direttrice del Cdc Susan Monarez nominata poco meno un mese fa. La donna si sarebbe rifiutata di sostenere alcuni cambiamenti sulla politica dei vaccini che sta portando avanti negli Usa Kennedy Jr. Una politica che ha già introdotto modifiche importanti come lo stop alla raccomandazione del vaccino Covid a donne incinte e bimbi sani. Non solo: la neodirettrice si sarebbe anche rifiutata di licenziare tre alti dirigenti del Centers for Disease Control and Prevention. Si tratta di una decisione che però non sorprende considerando che già all’epoca della nomina, Monarez era una seconda scelta. Il preferito di Trump era Dave Weldon, medico della Florida scettico sul vaccino contro il morbillo, ma dopo il suo ritiro, era stata scelta la scienziata. Ma lei stessa non sembra intenzionata ad andarsene. Altri quattro alti funzionari del Cdc hanno rassegnato le loro dimissioni nel corso della settimana.

    Proseguimento:

    https://www.ilgiornaleditalia.it/news/salute/727512/cdc-trump-licenzia-direttrice-susan-monarez.html

    Commento

    Nella migliore delle ipotesi da un colpo alla botte e uno al cerchio, nel senso che da una parte fa vedere al suo elettorato che sul fronte vaccinale cerca di mantenere le promesse fatte, dall’altro comincia ad apparecchiare la tavola a Big Pharma per dopo la fine del suo mandato presidenziale, nella peggiore delle ipotesi Bill Gates gli ha fatto arrivare un’offerta di Big Pharma che non potrà rifiutare…. !!

  2. @Ing. Alberto Medici

    1. “Sicuramente su altri fronti (vedi Israele) ha fatto veramente schifoSicuramente su altri fronti (vedi Israele) ha fatto veramente schifo”, Ing Alberto Medici

    In effetti aveva già fatto schifo durante il suo primo mandato, eccolo arriva!

    “In attesa del “secondo avvento” di Donald Trump, ricordiamo i “grandi successi” e quindi il vero volto della prima amministrazione Trump, eccoli arrivano!

    1) tentativo (fallito) di colpo di Stato in Venezuela;
    2) battesimo dell’Iniziativa Tre Mari (volta a costituire un cordone sanitario ai confini occidentali russi) e rafforzamento della presenza USA/NATO in Europa orientale;
    3) uscita unilaterale dall’Intermediate Range Nuclear Forces Treaty (la possibilità che gli USA potessero piazzare missili a medio raggio in Ucraina è uno dei motivi che ha spinto Mosca all’intervento diretto dell’inverno 2022);
    4) assassinio del generale Qassem Soleimani in missione diplomatica in Iraq (altro fattore che ha fatto intuire l’impossibilità di un dialogo reciprocamente vantaggioso tra USA e potenze emergenti);
    5) uscita unilaterale dall’accordo sul nucleare iraniano e strategia della “massima pressione” (il nuovo regime sanzionatorio ha rappresentato una perdita economica enorme per l’Europa – la sola Italia ha perso quasi 30 miliardi in commesse commerciali);
    6) “accordi di Abramo” (volti a garantire un lauto commercio in armi tra Israele e monarchie del Golfo in chiave anti-iraniana) e promozione del piano/truffa del secolo con conseguente riconoscimento della sovranità israeliana sulle colonie in Cisgiordania e creazione di una pseudo entità amministrativa palestinese a macchia di leopardo e priva di sovranità (una delle ragioni che ha spinto Hamas a cercare nuove modalità per riportare la causa palestinese al centro del dibattito internazionale);
    7) trasferimento dell’ambasciata USA a Gerusalemme (con Mike Pompeo che annuiva di fronte ai progetti sionisti di ricostruzione del tempio – altra ragione che ha imposto ad Hamas la necessità di azioni radicali) e riconoscimento sovranità israeliana sul Golan occupato (non si capisce perché Israele può occupare impunemente parte del territorio dei propri vicini, ma alla Russia è vietato);
    8) primato di ordigni sganciati sull’Afghanistan in un anno solare;
    9) intensificazione del sostegno USA all’aggressione della coalizione araba a guida saudita contro lo Yemen;
    10) Ceasar Act contro la Siria che ha strangolato un popolo già distrutto da anni di aggressione;
    11) aumento esponenziale della vendita di armi a Taiwan e delle operazioni USA nel Mare Cinese Meridionale.
    12) Fake pandemia da Sars-Cov 2 sulla quale l’amministrazione Trump non ha saputo nemmeno licenziare Anthony Fauci, uno dei mega pupari della Fake pandemia da Sars-Cov 2, per non parlare poi che hanno contribuito a spacciare come vaccini sicuri ed efficaci delle terapie geniche sperimentali inutili e rischiose!

    PS vedasi “EFFETTO AVVERSO – perché con pandemia e vaccini non è andato tutto bene”, di Marianna Cané, Byoblu Edizioni, Luglio 2024

    Breve commento finale

    Stringendo il succo , la politica statunitense è irriformabile da parte dei democratici e repubblicani perché sono anche loro che fanno tutto il necessario e il possibile per far sì che gli USA siano un sistema intrinsecamente e pesantemente oligarchico a danno del popolo statunitense e di tutti gli altri popoli di tutti gli altri paesi sottomessi all’impero USA, in Europa, Italia e Germania in pole position in questa classifica negativa, ma che strane coincidenze….!!”

    Fonte, terzo punto del mio primo post del 26 agosto 2024 al seguente articolo:

    https://www.sovranitapopolare.org/2024/08/12/affinita-e-divergenze-con-il-pensiero-eurasiatista/

  3. @Ing. Alberto Medici

    2. “Staremo a vedere”, Ing Alberto Medici

    Vaccino Covid, Pfizer si arrocca e risponde a Trump: “Dati sull’efficacia sono trasparenti e sono apparsi in 600 studi”, ma non precisa quali
    Pfizer non consegna al presidente americano una risposta chiara, nonostante affermi di “accogliere con favore l’appello alla trasparenza del Presidente”

    di Redazione

    03 Settembre 2025

    Proseguimento:

    https://www.ilgiornaleditalia.it/news/salute/728645/vaccino-covid-pfizer-trump-dati-efficacia.html

    VS

    “Il progetto Trump si sta disfacendo?”

    di Alastair Crooke, classe 1949 , ex diplomatico britannico, ex dirigente servizi segreti britannici ( MI6 ) ( maggiori info su: https://en.wikipedia.org/wiki/Alastair_Crooke ) per Strategic Culture, pubblicato da Sinistra In Rete, 22 giugno 2025

    l conflitto tra Musk e Trump (almeno per ora) ha una qualità decisamente “televisiva”. Ma non lasciatevi ingannare dall’intrattenimento. Il litigio illustra una contraddizione fondamentale nel cuore della coalizione MAGA. È molto probabile che questa contraddizione possa esplodere più avanti e finisca per innescare la lenta decadenza del Progetto Trump.

    Un momento cruciale delle ultime elezioni americane era stato quando gli oligarchi tecnologici ultra-ricchi della Silicon Valley erano passati dal sostegno ai Democratici a quello a Trump. Questo aveva portato sia denaro, sia la tanto agognata possibilità per l’America di conquistare il monopolio dell’archiviazione globale dei dati, dell’IA e di quello che Yanis Varoufakis chiama il “capitale cloud“, ovvero la presunta capacità di estrarre una rendita (cioè tariffe) per l’accesso alla presunta enorme riserva di dati dell’America e alle piattaforme associate delle Big Tech. Si riteneva che un tale monopolio dati avrebbe conferito agli Stati Uniti la capacità di manipolare il modo in cui il mondo pensa e decide i prodotti e le forme di pianificazione considerati “cool”, alla moda.

    L’idea era anche che un monopolio sui centri dati potesse essere potenzialmente redditizio quanto quello statunitense del dollaro, utilizzato come principale valuta commerciale, [un monopolio sui centri dati] che avrebbe potuto generare importanti afflussi di capitale per compensare il debito.

    La caratteristica esplosiva di una coalizione tra oligarchi tecnologici e populisti MAGA, tuttavia, è che entrambe le fazioni hanno visioni inconciliabili – sia per affrontare la crisi strutturale del debito americano, sia per il futuro culturale dell’America.

    Proseguimento:

    https://sinistrainrete.info/politica/30742-alastair-crooke-il-progetto-trump-si-sta-disfacendo

    In particolare, i seguenti passaggi dell’articolo:

    Cosa ha unito parti così eterogenee?

    In un nuovo libro, The Haves and the Have-Yachts, Evan Osnos descrive come un uomo, Lee Hanley, abbia plasmato in modo significativo la politica della destra americana negli ultimi decenni. Steve Bannon, l’architetto originale della piattaforma MAGA di Trump, ha definito Osnos uno degli “eroi non celebrati” della storia americana. “Aveva un vero e proprio amore per la gente comune, per gli esclusi”, ha detto Bannon, “e aveva puntato tutto su di loro”.

    Wessie du Toit scrive che Hanley era uno dei super-ricchi. Cita Osnos che sottolinea come i super-ricchi americani non siano uniti in un’unica fazione. Sono divisi: Forbes aveva riferito alla vigilia delle elezioni del 2024 che Kamala Harris aveva più donatori miliardari di Trump (83 contro 52), tuttavia “oltre due terzi (70%) dei contributi delle famiglie miliardarie erano andati a sostegno dei candidati del GOP e delle cause conservatrici”. Forbes riportava anche che la spesa politica dei miliardari era [nel 2024] ben 160 volte superiore a quella del 2010.

    Cosa sta succedendo? Du Toit cita Osnos che descrive come Hanley avesse “prefigurato in modo imprevedibile la strategia elettorale di Trump” mettendo insieme “una coalizione di élite conservatrici e classe operaia bianca”. In breve, i membri dell’élite americana avevano accettato i termini del trumpismo come un prezzo da pagare, se volevano mantenere la prospettiva di conservare il loro potere.

    “Dopo la sconfitta di Mitt Romney nel 2012, Hanley aveva commissionato a un sondaggista un’analisi più approfondita sull’umore di fondo negli Stati Uniti. Gli era stato detto che ‘il livello di malcontento in questo Paese era al di là di qualsiasi cosa misurabile’. Hanley si era convinto che Trump fosse l’unico politico in grado di incanalare questa energia in una direzione favorevole e si era impegnato a convertire alla causa altri ricchi donatori. Era stato un investimento astuto. Anche se Trump ha dato espressione alla rabbia degli ‘dimenticati’ di Bannon, la sua presidenza ha portato immense ricompense materiali [a questi ricchi oligarchi]”.

    “Trump è una creatura del mondo del denaro e, nello specifico, di un periodo del pensiero americano che riguarda l’avidità, l’equità, la libertà e il dominio”. Questa è l’”altra rivoluzione” rispetto a quella dei populisti MAGA, sottolinea Osnos.

    Nel corso degli anni, “una parte dell’élite americana ha sempre più rifiutato i vincoli alla propria capacità di accumulare ricchezza, disconoscendo l’idea che le loro grandi risorse comportino una responsabilità speciale nei confronti dei loro concittadini. Hanno abbracciato un’etica libertaria radicale che li vede semplicemente come individui privati, responsabili del proprio destino e autorizzati a godere delle loro ricchezze – come solo loro ritengono opportuno”.

    Questo ci porta all’enigma trumpiano che Osnos pone all’inizio del suo libro: “Capire perché un elettore possa disprezzare ‘l’élite’ e [tuttavia] venerare il miliardario rampollo di un magnate immobiliare newyorkese”. Osnos potrebbe avere ragione nel rispondere a questo enigma, cioè che il “livello di malcontento” riscontrato da Hanley nel 2012 ha costretto le élite ad abbracciare forme imprevedibili di populismo allo scopo di mantenere la loro ricchezza e le loro oligarchie”.

    Commento

    Un mischione politico del genere , per usare un eufemismo,
    messo sù per fare nascere il fenomeno Trump, non poteva e non potrà che avere risultati deludenti e negativi, vedasi mio primo post riguardante il suo primo mandato presidenziale, per quanto riguarda il suo attuale secondo mandato presidenziale giudicarlo positivo è come giudicare positivamente il Governo Meloni, insomma, bisogna essere dei tifosi fuori di melone!!

  4. @Ing. Alberto Medici

    2. “Staremo a vedere”, Ing Alberto Medici

    Vaccino Covid, Pfizer si arrocca e risponde a Trump: “Dati sull’efficacia sono trasparenti e sono apparsi in 600 studi”, ma non precisa quali
    Pfizer non consegna al presidente americano una risposta chiara, nonostante affermi di “accogliere con favore l’appello alla trasparenza del Presidente”

    di Redazione

    03 Settembre 2025

    Proseguimento:

    https://www.ilgiornaleditalia.it/news/salute/728645/vaccino-covid-pfizer-trump-dati-efficacia.html

    VS

    “Il progetto Trump si sta disfacendo?”

    di Alastair Crooke, classe 1949 , ex diplomatico britannico, ex dirigente servizi segreti britannici ( MI6 ) ( maggiori info su: https://en.wikipedia.org/wiki/Alastair_Crooke ) per Strategic Culture, pubblicato da Sinistra In Rete, 22 giugno 2025

    l conflitto tra Musk e Trump (almeno per ora) ha una qualità decisamente “televisiva”. Ma non lasciatevi ingannare dall’intrattenimento. Il litigio illustra una contraddizione fondamentale nel cuore della coalizione MAGA. È molto probabile che questa contraddizione possa esplodere più avanti e finisca per innescare la lenta decadenza del Progetto Trump.

    Un momento cruciale delle ultime elezioni americane era stato quando gli oligarchi tecnologici ultra-ricchi della Silicon Valley erano passati dal sostegno ai Democratici a quello a Trump. Questo aveva portato sia denaro, sia la tanto agognata possibilità per l’America di conquistare il monopolio dell’archiviazione globale dei dati, dell’IA e di quello che Yanis Varoufakis chiama il “capitale cloud“, ovvero la presunta capacità di estrarre una rendita (cioè tariffe) per l’accesso alla presunta enorme riserva di dati dell’America e alle piattaforme associate delle Big Tech. Si riteneva che un tale monopolio dati avrebbe conferito agli Stati Uniti la capacità di manipolare il modo in cui il mondo pensa e decide i prodotti e le forme di pianificazione considerati “cool”, alla moda.

    L’idea era anche che un monopolio sui centri dati potesse essere potenzialmente redditizio quanto quello statunitense del dollaro, utilizzato come principale valuta commerciale, [un monopolio sui centri dati] che avrebbe potuto generare importanti afflussi di capitale per compensare il debito.

    La caratteristica esplosiva di una coalizione tra oligarchi tecnologici e populisti MAGA, tuttavia, è che entrambe le fazioni hanno visioni inconciliabili – sia per affrontare la crisi strutturale del debito americano, sia per il futuro culturale dell’America.

    Proseguimento:

    https://sinistrainrete.info/politica/30742-alastair-crooke-il-progetto-trump-si-sta-disfacendo

    In particolare, i seguenti passaggi dell’articolo:

    Cosa ha unito parti così eterogenee?

    In un nuovo libro, The Haves and the Have-Yachts, Evan Osnos descrive come un uomo, Lee Hanley, abbia plasmato in modo significativo la politica della destra americana negli ultimi decenni. Steve Bannon, l’architetto originale della piattaforma MAGA di Trump, ha definito Osnos uno degli “eroi non celebrati” della storia americana. “Aveva un vero e proprio amore per la gente comune, per gli esclusi”, ha detto Bannon, “e aveva puntato tutto su di loro”.

    Wessie du Toit scrive che Hanley era uno dei super-ricchi. Cita Osnos che sottolinea come i super-ricchi americani non siano uniti in un’unica fazione. Sono divisi: Forbes aveva riferito alla vigilia delle elezioni del 2024 che Kamala Harris aveva più donatori miliardari di Trump (83 contro 52), tuttavia “oltre due terzi (70%) dei contributi delle famiglie miliardarie erano andati a sostegno dei candidati del GOP e delle cause conservatrici”. Forbes riportava anche che la spesa politica dei miliardari era [nel 2024] ben 160 volte superiore a quella del 2010.

    Cosa sta succedendo? Du Toit cita Osnos che descrive come Hanley avesse “prefigurato in modo imprevedibile la strategia elettorale di Trump” mettendo insieme “una coalizione di élite conservatrici e classe operaia bianca”. In breve, i membri dell’élite americana avevano accettato i termini del trumpismo come un prezzo da pagare, se volevano mantenere la prospettiva di conservare il loro potere.

    “Dopo la sconfitta di Mitt Romney nel 2012, Hanley aveva commissionato a un sondaggista un’analisi più approfondita sull’umore di fondo negli Stati Uniti. Gli era stato detto che ‘il livello di malcontento in questo Paese era al di là di qualsiasi cosa misurabile’. Hanley si era convinto che Trump fosse l’unico politico in grado di incanalare questa energia in una direzione favorevole e si era impegnato a convertire alla causa altri ricchi donatori. Era stato un investimento astuto. Anche se Trump ha dato espressione alla rabbia degli ‘dimenticati’ di Bannon, la sua presidenza ha portato immense ricompense materiali [a questi ricchi oligarchi]”.

    “Trump è una creatura del mondo del denaro e, nello specifico, di un periodo del pensiero americano che riguarda l’avidità, l’equità, la libertà e il dominio”. Questa è l’”altra rivoluzione” rispetto a quella dei populisti MAGA, sottolinea Osnos.

    Nel corso degli anni, “una parte dell’élite americana ha sempre più rifiutato i vincoli alla propria capacità di accumulare ricchezza, disconoscendo l’idea che le loro grandi risorse comportino una responsabilità speciale nei confronti dei loro concittadini. Hanno abbracciato un’etica libertaria radicale che li vede semplicemente come individui privati, responsabili del proprio destino e autorizzati a godere delle loro ricchezze – come solo loro ritengono opportuno”.

    Questo ci porta all’enigma trumpiano che Osnos pone all’inizio del suo libro: “Capire perché un elettore possa disprezzare ‘l’élite’ e [tuttavia] venerare il miliardario rampollo di un magnate immobiliare newyorkese”. Osnos potrebbe avere ragione nel rispondere a questo enigma, cioè che il “livello di malcontento” riscontrato da Hanley nel 2012 ha costretto le élite ad abbracciare forme imprevedibili di populismo allo scopo di mantenere la loro ricchezza e le loro oligarchie”.

    Commento

    Un mischione politico del genere , per usare un eufemismo,
    messo sù per fare nascere il fenomeno Trump, non poteva e non potrà che avere risultati deludenti e negativi, vedasi mio primo post riguardante il suo primo mandato presidenziale, per quanto riguarda il suo attuale secondo mandato presidenziale giudicarlo positivo è come giudicare positivamente il Governo Meloni, insomma, bisogna essere dei tifosi fuori di melone!!

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