Quando, molti anni fa, lavoravo in BT, multinazionale inglese delle telecomunicazioni, una sera ci arrivò la notizia che l’amministratore delegato aveva cancellato i suoi appuntamenti e non sarebbe stato disponibile per un paio di settimane – almeno. Col passare dei giorni emerse la verità: era stato letteralmente accompagnato alla porta (meglio: ai cancelli), costretto a lasciare chiavi, pc, cellulare, macchina, ecc.
Cominciava così il calvario di Gianluca Cimini, si parlò di conti truccati, si parlò di fatture false, clienti inventati, per far figurare raggiungimenti di obiettivi, fino ad un tragico epilogo, la sua morte per tumore (e a chi frequenta queste pagine così come il podcast su Telegram “al bar delle verità” non sfuggirà una possibile correlazione fra la “malattia” e il vissuto personale).
Mi è tornata in mente questa storia, questa esperienza quasi personale ascoltando l’ultima puntata di un bellissimo podcast che seguo fin dalla sua nascita, “Margine di lettura“, che tratta storie famose di finanza con i risvolti personali dei protagonisti che le hanno cavalcate.
Quella di oggi ricorda infatti quella di BT: anche qui un manager, agendo di nascosto, inventando denaro e falsificando documenti, conobbe un grande successo personale e finisce per essere scoperto… ma non vi voglio svelare come va a finire per non rovinarvi il piacere di ascoltare!

