Per cultura, tradizione, propaganda, ecc., siamo sempre stati convinti di essere dalla parte “giusta” del mondo:

noi siamo

  • i buoni,
  • quelli democratici,
  • che hanno tutto da insegnare  e niente da imparare,
  • che possiamo addirittura arrogarci il diritto di “esportare la nostra democrazia” (come anche altri diritti, fra i quali quello della “difesa preventiva che giustifica gli attacchi a chi non ci ha fatto nulla”, ma lasciamo stare…).

 

In più di una occasione ho messo in discussione questa convinzione (*), oggi lo faccio con un video che ho trovato in rete: buona visione!

 

(*)

Ad esempio:

Dalla parte sbagliata

Dalla parte dei cattivi

USA e Russia: due stili a confronto (a partire da come scrivono)

5 commenti a “USA Vs Cina: chi spende meglio i propri soldi?”
  1. Aoù, Albertò, te stai a fidà delle parole de un pischello che té fà la sonata a senso unico, aoù, me dicono che dici che sei uno sveglio ma nun me sembra se te stai a fidà di stò pischello, aoù, mò t’avevo pure inviato nà mail troppo gagliarda cor titolo “La Guerra E’ Una Mafia! + StaTo Canaglia!” ma té gnente, manco m’hai cagato de striscio cò dù righe de risposta e mò ora che stai a fà? Te stai fidà della sonata a senso unico de stò pischello?
    Aoù, te sei bevuto quarcosa de strano, te sei fumato quarcosa de strano, o che artro? Aoù, nun te reconosco più!!

    Vabbè, lassamo perde, t’abbono questa, te sei comportato sempre bbene, c’è pò stà nà pecca ogni tanto, comunque, quello che te volevo dì, si vero noi semmo i veri cattivi ma la Cina nun è così bona e caruccia come sembra, ma prioprio pè niente, inzomma, c’è stà l’artra faccia der medaglione come ogni cosa, eccolo stà ad arrivà!!

    Gennaio 2017. ASCOLTATE E RITAGLIATE LE FRASI DI JACK MA, FONDATORE DI ALIBABA E UOMO PIÙ RICCO DI CINA, SU TRUMP E GLOBALIZZAZIONE: ”NON È STATA LA CINA A RUBARVI IL LAVORO. LE AZIENDE AMERICANE SI SONO ARRICCHITE IMMENSAMENTE TENENDOSI LA PROPRIETÀ INTELLETTUALE E LA TECNOLOGIA, E MOLLANDO LA MANIFATTURA A CINA E MESSICO” (VIDEO INTEGRALE) – ”DOVE SONO FINITI QUEI SOLDI? 14,2 TRILIARDI SONO ANDATI A FINANZIARE 13 GUERRE ALL’ESTERO. 19,2 TRILIARDI SONO STATI BRUCIATI DA WALL STREET NELLA CRISI DEL 2008” – ”COSA SAREBBE SUCCESSO SE VOI AMERICANI LI AVESTE INVESTITI IN INDUSTRIA, EDUCAZIONE, INFRASTRUTTURE?”

    Proseguimento:

    https://www.dagospia.com/business/jack-agli-americani-avete-bruciato-soldi-in-guerre-non-avete-investito-139832

    VS OMBRE OSCURE DELLA CINA

    PS nel prossimo post!

  2. OMBRE OSCURE DELLA CINA. Prima parte

    1. https://www.raiplay.it/video/2026/06/PresaDiretta-Estate—Puntata-del-21062026-096606bd-c686-4520-9f82-0c1167ac4ed0.html

    Commento

    L’ho vista tutta quella puntata, praticamente, il conduttore, Riccardo Iacona, era tutto gasato che in Cina stanno progettando un ospedale interamente gestito con l’Intelligenza Artificiale e spacciava la cosa come se fosse una grande conquista per l’umanità quando invece sarà un disastro:

    https://lanuovabq.it/it/con-lintelligenza-artificiale-inizia-lera-del-medico-inumano

    cioè nella puntata si facevano solo sviolinate all’intelligenza artificiale cinese, questo invece un altro recente disastro della mania cinese dell’ipertecnologia:

    https://www.renovatio21.com/il-colosso-cinese-della-logistica-jd-700-000-addetti-sostituiti-dai-robot-prima-o-poi/

    2. “Questa non è una storia cinese a lieto fine
    Il saggio scritto da un manovale su sua madre per una sfida social ha commosso la Cina.”

    di An Sanshandi per Krisis , 3 Giugno 2026

    Il testo di An Sanshan ha scosso il web. Ma la realtà che descrive, con una mamma sfinita dalla fatica prima dei 50 anni e un figlio che a 66 anni trasporta ancora mattoni, rappresenta un atto d’accusa contro la povertà che persiste in alcune zone interne del Paese del dragone.

    Proseguimento:

    https://krisis.info/it/2026/06/aree/asia_orientale/cina/questa-non-e-una-storia-cinese-a-lieto-fine/

    2A. “Riduzione della povertà”, una farsa cinese”, di Gu Xi per Winter.
    Marzo 2019

    Bugie e inganni nel cuore del comunismo, proprietà distrutte e famiglie devastate solo per nascondere la povertà nelle statistiche ufficiali
    Xi Jinping ha promesso che la completa riduzione della povertà sarebbe stata raggiunta entro il 2020, ma con l’approssimarsi della scadenza sono in aumento gli episodi di “riduzione della povertà” forzata.
    Secondo quanto riportato dai media cinesi, i segretari provinciali del Partito e i governatori di 22 divisioni amministrative a livello provinciale nella Cina centro-occidentale hanno sottoscritto con le autorità centrali una “dichiarazione di responsabilità” per alleviare la povertà. I funzionari si sono impegnati a raggiungere l’obiettivo della riduzione della povertà o, in caso di insuccesso, a subire severe sanzioni. Questa è l’unica volta dal XVIII Congresso Nazionale del 2012 che i principali responsabili del partito e e delle amministrazioni provinciali hanno assunto un impegno scritto di fronte alle autorità centrali.
    Dopo averla promessa, la riduzione della povertà è diventata una priorità assoluta che potrebbe minacciare la sicurezza del posto di lavoro dei funzionari. In precedenza, Bitter Winter ha riferito che alcune amministrazioni locali avevano costretto gli anziani a vivere insieme ai figli nell’ambito della loro strategia per ridurre la povertà. Secondo la logica perversa del Partito Comunista Cinese (PCC), i poveri che si trasferiscono nelle case di altri hanno il beneficio di redditi multipli e quindi si ritiene che essi non siano più poveri. Le case di alcuni anziani sono state definite fatiscenti e demolite.
    In questo modo il numero di unità abitative di bassa qualità è diminuito miracolosamente e gli obiettivi dei funzionari locali sono stati raggiunti, ma in tutta la Cina gli anziani continuano a soffrire per le tragedie causate da questa farsesca riduzione della povertà.
    Dì solamente quello che il Partito ti dice di dire
    Alcuni abitanti poveri del villaggio di Yuncheng, nella provincia settentrionale dello Shanxi, ricevono una “formazione” speciale in vista ispezioni dalle autorità superiori.

    Proseguimento:

    https://it.bitterwinter.org/riduzione-della-poverta-una-farsa-cinese/

    Commento

    Della serie: “I panni sporchi si lavano in famiglia”, anonimo popolare.

    3. ESCLUSIVO – Parla un ex operaio in una fabbrica di iPhone in Cina: ecco come vive chi fa gli smartphone Apple

    Kif Leswing per Business Insider
    13/4/2017

    https://web.archive.org/web/20201020235201if_/https://it.businessinsider.com/esclusivo-parla-un-ex-operaio-in-una-fabbrica-di-iphone-apple-in-cina-ecco-come-vive-chi-fa-i-nostri-smartphone/

    Commento

    Poi nel paesi occidentali suonano le trombe su quanto è figo avere uno smartphone Apple e sulla grandiosa produttività cinese e nel mentre la dirigenza cinese nasconde la polvere sotto il tappeto…, entrambi ipocriti ma più ridicoli gli occidentali per varie ragioni!

  3. OMBRE OSCURE DELLA CINA. Seconda parte

    4. Due tesi a confronto sul modello economico vigente in Cina.

    “It’s Not Socialism”: China is a Capitalist Cheap Labour Export Economy, Based on Low Wages,
    by Prof Michel Chossudovsky for Global Research, April 22, 2025

    First published on January 20, 2022. Updated data and analysis, April, 22, 2025

    Introduction

    Most analysts and historians fail to understand that starting in the early 1980s, China had become a full fledged capitalist country. There are powerful US business interests including Big Pharma, major hi-tech companies, banking institutions which are firmly entrenched inside China. The size of the private sector is overwhelming. see below

    The United States has faithful “allies” within China’s business establishment as well as among academics, scientists, medical doctors who tend to be “pro-American”.

    China’s Academy of Sciences (中国科学院), China’s business schools (e.g. Beijing, Dalian, Guangzhou) going back to the early 1980s have ties with Ivy League institutions. Many of them have joint MBA programs, e.g. Shanghai’s Fudan University School of Management with MIT. Stanford has a campus in China as well an agreement with Beijing University, etc.

    Another example is Tsinghua University’s School of Journalism’s graduate program which is funded by Bloomberg together with several Wall Street banking institutions.

    The interests of powerful Chinese business groups (specifically within the pharmaceutical industry) including China’s billionaires (Forbes List 2022, Forbes New Billionaires) are represented at the highest levels of the Chinese Communist Party (CCP) leadership.

    Ironically, these US-China “business alliances” are in starch contrast to the ongoing US-NATO threats directed against the People’s Republic of China, not to mention the various US sponsored acts of destabilization of China’s national economy.

    Needless to say there are deep divisions within the CCP leadership.

    Proseguimento:

    https://www.globalresearch.ca/its-not-socialism-china-is-a-capitalist-cheap-labour-economy-based-on-exceedingly-low-wages/5804938
    PS possibile accedere alla traduzione in italiano dalla finestra in alto a destra per la traduzione in più lingue

    VS

    “NÉ COMUNISTA NÉ CAPITALISTA: IL MODELLO MERITOCRATICO DISTINTIVO DELLA CINA”
    di di Felix Abt, forumgeopolitica.com, 21 ottobre 2025 — Traduzione a cura di Old Hunter per Giubbe Rosse News

    22 Ottobre 2025

    I miti occidentali sulla Cina crollano. Dai “cartoni animati vietati” ai “lockdown totali”, la realtà racconta una storia diversa: il dibattito esiste, le minoranze preservano la loro cultura e gli imprenditori prosperano.

    Proseguimento:

    https://giubberossenews.it/2025/10/22/ne-comunista-ne-capitalista-il-modello-meritocratico-distintivo-della-cina/

    Il passaggio chiave di tutto l’articolo:

    “L’economia guidata dal sindaco: dinamismo locale per la forza nazionale

    Nel suo libro “The New China Playbook: Beyond Socialism and Capitalism”, la professoressa cinese Keju Jin, laureata ad Harvard, descrive un sistema che definisce “l’economia guidata dal sindaco”: i funzionari locali competono per promuovere aziende private allineate agli obiettivi del Partito Comunista. Aiutano le aziende ad ottenere terreni, siti produttivi, prestiti bancari, agevolazioni fiscali e altri vantaggi. Ogni Piano Quinquennale stabilisce nuove priorità – dalla crescita economica e dalla tutela ambientale alla promozione di microchip e intelligenza artificiale – e i funzionari vengono rigorosamente valutati in base ai risultati. Un successo eccezionale può portare a promozioni.”

    5. Commento finale

    La Cina è sostanzialmente un modello ad economia mista ma con svariati tratti autoritari tipicamente cinesi che si rifanno all’epoca storica dei mandarini cinesi e finora vincente, vennero persino in Italia per copiarlo, a tale proposito vedasi significativa testimonianza di Nino Galloni riportata nel prossimo punto, in Italia invece il modello italiano ad economia mista che si era riivelato vincente venne demolito per fare contenti i padroni atlantici della repubblica italiana:

    https://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/06/10/di-chi-e-la-repubblica-italiana/

    in Cina ovviamente non lo faranno mai perchè non hanno mai avuto padroni non cinesi che dall’estero telecomandano e/o minacciano e/o ammazzano i politici cinesi!!

    6. Dott. Nino Galloni, ( https://it.wikipedia.org/wiki/Nino_Galloni ) , aneddoto sulla Cina:

    “Quando ero al Ministero del Lavoro 30 anni fa, facevo seminari ai cinesi sulla Cassa del Mezzogiorno e le partecipazioni statali. Una sera mi rivelarono che non erano semplici studenti, ma membri del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese: erano lì per capire come l’Italia fosse diventata la quinta potenza industriale del pianeta attraverso l’intervento straordinario e le partecipazioni statali. Mi dissero: “Se noi riusciamo a capire cosa avete fatto voi, noi domineremo il mondo”.

    Riferimento, estratto da:

    https://it.linkedin.com/pulse/nino-galloni-la-moneta-che-serve-per-ripresa-guido-gennaccari-l4j3f

    PS articolo di aprile 2026

    Le stesse identiche cose su Cina e IRI, il Dott Nino Galloni le aveve dette in questa altra intervista:

    https://www.byoblu.com/2026/02/27/e-la-fine-della-globalizzazione-nino-galloni/

    PS link al momento non funzionante perché Claudio Messora ha chiuso il canale TV di Byoblu che andava in onda sul canale 262 del digitale terrestre.

  4. OMBRE OSCURE DELLA CINA. Terza parte

    7. Vista l’occasione, Lectio Magistralis di storia economica del Dott. Nino Galloni su come e perché è avvenuta la svendita dell’Italia, arriva nel prossimo punto.

    “La svendita dell’Italia – Intervento di Nino Galloni”, Ing Fabio Conditi, per Scenarieconimici, 1 maggio 2023

    Nino Galloni ha parlato della sua esperienza nelle istituzioni negli anni ’80 e ’90, quando l’Italia è stata svenduta per permettere alla finanza internazionale di riprendere il controllo della situazione alla fine e dopo gli anni ’70. Questo è il video del suo intervento :

    ……

    Questo invece è la trascrizione del suo intervento alla Camera :

    “Allora, partiamo da quello che per me è stato l’inizio della mia esperienza nella pubblica amministrazione, parliamo degli anni ’70 e quindi della prima Repubblica.

    Qual è la differenza tra gli uomini politici della prima Repubblica e quello che è accaduto successivamente ?

    Gli uomini della prima Repubblica avevano tanti difetti, ma avevano un pregio principale, l’obiettivo più importante era quello di arricchire gli italiani e quindi potevano litigare fra di loro su come farlo, ma non c’era grande differenza fra i partiti, cioè le differenze riguardavano il come, ma non il che cosa.

    E tutti sappiamo che c’è un solo modo per arricchire i cittadini ed è quello di sottrargli con le tasse di meno di quello che spendiamo, quindi se noi ricaviamo 500 dalle tasse e vogliamo spendere 700 per fare le autostrade, i porti, gli aeroporti, le ferrovie ed il più bel sistema, giudicato ai tempi dei tempi, il miglior sistema sanitario pubblico del pianeta, scuola, università, la ricerca, eccetera, eccetera, dobbiamo perseguire questo tipo di politiche.

    Allora si pone il problema e pongono il problema a noi funzionari : come si ricavano questi 200 che mancano, come si creano, come si ottengono ?.

    Ci dicevano a noi destinati a diventare classe dirigente, sappiate che ci sono due sistemi.

    Del primo non dovrete parlare mai, perché se questi politici capiscono che lo Stato può emettere tutta la moneta che vuole senza debito, siamo rovinati, chissà che cosa combinano, chissà dove si spingono. Quindi voi lo dovete sapere, perché la vostra missione sarà quella di resistere alle spese dei politici, ma non glielo dovrete mai spiegare. Poi in realtà non era vero, perché molti politici lo sapevano, qualcuno c’ha rimesso anche le penne, vedi l’anno prima che era stato ucciso Aldo Moro.

    L’altro sistema è quello del debito, ma caratteristica della nostra gestione, visto che la Banca d’Italia creava moneta solo per finanziare quei 200, era che il potere di decidere il rendimento di questi titoli del debito, stava al Ministero del Tesoro. Era lui che decideva un tasso di interesse incredibilmente basso, per non bruciare, per non sprecare di quella spesa pubblica, se non il minimo indispensabile.

    Ovviamente erano titoli poco redditizi, quindi nessuno li comprava e allora la Banca d’Italia stampava la moneta, la metteva a passività per nascondere quello che stava facendo, all’attivo i titoli che aveva comprato. È grazie a ciò che noi siamo diventati la quinta potenza industriale del pianeta, la quarta potenza manifatturiera e soprattutto davamo fastidio nel mediterraneo, perché quando Kissinger ricevette Moro, gli disse chiaramente “dovete smetterla di crescere in questo modo, state scombinando tutti i nostri piani, quelli della Francia, quelli dell’Inghilterra, quelli di Israele, se tu continui così t’ammazzo”. Poi lui tornò in Italia, lo riferì alle uniche due persone di cui si fidava, che erano sua moglie, che gli consigliò di lasciare la politica, e mio padre, che me l’ha raccontato.

    Quindi nel 1981, si decide di interrompere questo sistema, il Ministero del Tesoro si spossessa del potere di decidere il tasso di interesse e lo cede ai mercati, cioè alle grandi banche, che allora erano ancora pubbliche. Le quali banche dicono “ma che io, se c’è l’inflazione al 10% ti compro i titoli al 5%? Almeno voglio il 15%, il 20%”. Quindi così io prevedo che ci sarà una crescita esponenziale del debito pubblico, e che questo provocherà tutta una serie di conseguenze sul sistema economico.

    Mi ricordo che Federico Caffè, con cui parlammo a caldo di questa cosa, mi disse caro Galloni, questo è un errore gravissimo, da sottolineare due volte con il matitone blu. Ma speriamo almeno che non buttino via il bambino, cioè lo sviluppo economico, con l’acqua sporca, che era per combattere la corruzione e il clientelismo. Quest’ultimo, ci raccontavano, era il motivo per cui si era cambiato il sistema, in peggio per l’Italia, per lo Stato e per tutti, ma adesso dimostrerò che non era vero.

    Infatti, a distanza di tanto tempo, posso dire, senza tema di essere smentito, che il bambino l’abbiamo buttato via e l’acqua sporca, cioè la corruzione, ce la siamo tenuta.

    Proseguimento:

    https://scenarieconomici.it/la-svendita-dellitalia-intervento-di-nino-galloni/

    Commento

    “…..È grazie a ciò che noi siamo diventati la quinta potenza industriale del pianeta, la quarta potenza manifatturiera e soprattutto davamo fastidio nel mediterraneo, perché quando Kissinger ricevette Moro, gli disse chiaramente “dovete smetterla di crescere in questo modo, state scombinando tutti i nostri piani, quelli della Francia, quelli dell’Inghilterra, quelli di Israele, se tu continui così t’ammazzo”. Poi lui tornò in Italia, lo riferì alle uniche due persone di cui si fidava, che erano sua moglie, che gli consigliò di lasciare la politica, e mio padre, che me l’ha raccontato.”, Nino Galloni, riferimento: estratto dell’articolo di cui sopra

    Quindi, da segnalare col pennarello rosso:

    “quando Henry Kissinger ricevette Aldo Moro, gli disse chiaramente “dovete smetterla di crescere in questo modo, state scombinando tutti i nostri piani, quelli della Francia, quelli dell’Inghilterra, quelli di Israele, se tu continui così t’ammazzo”

    +

    ” A quel tempo però non sapevo – correva il 1981 – che un certo panfilo Britannia aveva ancorato dalle parti della Maddalena: ogni volta che si presentava questo panfilo, avvenivano di lì a poco delle grosse novità. Quindi concludendo questo primo capitolo, ritengo che la decisione del divorzio sia stata architettata dall’estero,”eterodiretta come si dice oggi e che avesse sì, come motivazione ufficiale quella di colpire la classe politica corrotta e clientelare, ma come vera motivazione, quella di contribuire, dopo l’omicidio di Moro, ad aggravare l’indebolimento dell’Italia che era ancora troppo importante e influente nel Mediterraneo”, Nino Galloni ( https://it.wikipedia.org/wiki/Nino_Galloni ) , riferimento: pagine 41 e 41 , primo capitolo “Il Quinquennio che precede il divorzio fra Tesoro e Banca d’Italia del libro “Come è stata svenduta l’Italia” , Nino Galloni, Byoblu Edizioni, 2020

    8. Le zampacce della Cina sull’auto elettrica nella UE, serie di articoli esplicativi in questo senso.

    8A. Per non restare a piedi. Quello che non vi dicono sull’auto elettrica e la crisi dell’automotive
    di Sergio Giraldo (Autore) Formato: Copertina flessibile
    5,0 5,0 su 5 stelle
    L’auto del futuro è elettrica, ci viene detto. Ma da dove arriva, perché, quanti cambiamenti porta con sé e a che prezzo? È importante saperlo, perché l’automobile non è un oggetto qualsiasi: è il veicolo sul quale viaggia una buona parte della nostra libertà. Sergio Giraldo (Domodossola, 1969) attivo da venticinque anni nell’industria dell’energia, nella quale ha ricoperto ruoli di responsabilità in grandi aziende. Oggi è analista indipendente e opera sui mercati del petrolio, del gas e dell’energia elettrica.

    Proseguimento:

    https://www.amazon.it/restare-piedi-sullauto-elettrica-dellautomotive/dp/8897921817

    Recensioni:

    https://www.ilsussidiario.net/news/letture-per-non-restare-a-piedi-svelato-il-mega-imbroglio-dellauto-elettrica-e-quanto-inquina/2897338/

    +

    https://www.iltimone.org/news/961/156722/per-non-restare-a-piedi-quello-che-non-vi-dicono-sullauto-elettrica.html

    8B. https://www.ilsussidiario.net/news/italia-e-germania-vs-spagna-e-francia-la-verita-sui-danni-dellauto-elettrica-che-in-europa-non-dicono/2896035/

    8C. https://lanuovabq.it/it/europa-2035-viaggeremo-meno-in-auto-elettriche-e-saremo-dipendenti-dalla-cina

    8D. Secondo il CEO di Stellantis le auto elettriche le vogliono i politici e non gli industriali

    Carlos Tavares, CEO di Stellantis, in un intervista al Corriere della Sera, ha dichiarato che “l’elettrificazione è una tecnologia scelta dai politici, non dall’industria” che rischia di avere pesanti ripercussioni sui consumatori.

    Il top manager spiega come il passaggio all’elettrificazione non garantisce reali impatti positivi sull’ambiente.
    Forse tra 15 anni sapremo i reali risultati dell’elettrificazione in termini di emissioni di gas serra. Ad oggi, continua Tavares: “un veicolo elettrico deve percorrere 70.000 chilometri prima di compensare l’impronta di CO2 creata dalla fabbricazione della batteria”.

    L’estrazione dei materiali necessari alla fabbricazione delle batterie e il successivo smaltimento delle batterie hanno un costo esorbitante. Per non parlare dell’energia convenzionale spesa sia per la costruzione che per la ricarica del parco batterie.

    Riferimento:

    https://www.corriere.it/economia/aziende/22_gennaio_18/tavares-stellantis-la-fusione-italia-costi-produzione-piu-alti-ne-riparleremo-fine-anno-f11c13f8-786b-11ec-a8ac-96a31330ed9e.shtml

    8E. L’ex CEO di Toyota non crede alle auto elettriche
    Toyota non crede nelle auto elettriche. Nonostante ne condivida da decenni il principio (salvaguardare l’ecosistema), la Casa delle Tre Ellissi dubita sulle sue potenzialità. A più riprese, l’amministratore delegato, Akio Toyoda, ha criticato la decisione della politica internazionale di puntare esclusivamente su di loro.

    Proseguimento:

    https://www.virgilio.it/motori/auto/auto-elettriche/ceo-toyota-non-crede-auto-elettriche/217813/

    PS continua nel prossimo post

  5. Aggiornamenti sulla Cina!

    Il futuro? Esseri umani come polli di allevamento: in Cina pensano ad un vero reddito universale: l’IA ci libera dal lavoro e lo Stato immagina di redistribuire la ricchezza prodotta ma…
    Una società di uomini mantenuti, sorvegliati e spinti al consumo? Dare un reddito all’uomo non significa dargli uno scopo vero che non sia una psicosi individuale, come d’altronde accade ora

    di Antonio Amorosi per Il Giornale d’Italia

    05 Ottobre 2026

    Proseguimento:

    https://www.ilgiornaleditalia.it/news/cultura/826713/il-futuro-esseri-umani-come-polli-di-allevamento-in-cina-pensano-ad-un-vero-reddito-universale-lia-ci-libera-dal-lavoro-e-lo-stato-immagina-di-redistribuire-la-ricchezza-prodotta-ma.html

    Commento

    D’altronde, in Cina stanno persino progettando un ospedale interamente gestito con l’Intelligenza Artificiale , a tale proposito vedasi il mio secondo post del 25 Settembre 2026 ( quello delle 11:24 ) , e qundi un disastro del genere produrrà senza ombra di dubbio altri disastri, poco ma sicuro!

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