
Non so se si possano stilare graduatorie dei vari impegni, delle varie battaglie; in fondo, se lottiamo tutti per il trionfo della Verità, è un bene che questa trionfi nei vari aspetti della nostra vita. Per questo credo che non si possa guardare con sufficienza chi non si occupa di signoraggio bancario, o chi non si occupa di scie chimiche, o chi non si occupa di vaccinazioni pericolose: è giusto che ognuno dia quello che può e che meglio si sposa che le proprie inclinazioni, col proprio sentire, col proprio vissuto e con la propria preparazione. E non si deve criticare questo o quell’altro perchè non mette al primo posto posto la battaglia che noi stiamo compiendo, convinti che quella sia l’unica, la suprema, e tutte le altre siano solo dei diversivi.
Forse però esiste una eccezione a questa affermazione. Forse però quando è in gioco la vita di un essere umano, che sta per essere ucciso, adesso, l’urgenza è tale che questa cosa dovrebbe venire prima di tutte le altre. Copio e incollo da http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=2134
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E’ uscito in Italia il libro (in inglese) “Unplanned” (non pianificati) di Abby Jhonson, ex direttrice a Bryan in Texas di una delle cliniche americane per aborti della catena “Planned Parenthood”.Il libro racconta la sua vicenda professionale e la sua trasformazione umana e spirituale all’insegna della verità e della compassione.
Abby incontra all’università del Texas una reclutatrice presso uno stand del volontariato per Planned Parenthood. Ricorda Abby: “Dicevano che erano lì per ridurre gli aborti, per renderli ‘sicuri’ e ‘rari’ con la pianificazione familiare. Parlavano in modo compassionevole, dicendo che non vogliono che le donne tornino indietro nel tempo con gli aborti illegali e pericolosi, facendo altresì riferimento ai diritti riproduttivi” .
La Jhonson desiderando aiutare le donne in difficoltà inizia come psicologa volontaria a lavorare per Planned Parenthood, fa rapidamente carriera e nel giro di otto anni diventa direttore della clinica del Texas.
Abby alla quale veniva imposto di raggiungere delle quote di aborti e di accettare senza discutere l’ideologia abortista del “diritto all’aborto” rimane turbata, constatando che l’aborto era più un prodotto che vendevano che una necessità da combattere affinché diminuissero gli aborti.
Ma tutto cambia il 26 settembre 2009 quando per carenza di personale le viene chiesto di assistere ad un controllo ecografico di un aborto. Vede con orrore un bambino di 13 settimane di gestazione completamente sviluppato con braccia, gambe, dita, piedi e un piccolo battito cardiaco combattere e infine perdere la sua vita per mano di un abortista.
“In un primo momento, il bambino non si muoveva, come se fosse addormentato. Ma poi, quando la sonda abortista è stata vicino ad esso, è saltato e ha cominciato a combattere, e ho visto che si allontanava dalla sonda. Nel giro di pochi secondi, la lotta era finita e il bambino aveva perso”.
“Pensavo che un bambino di poche settimane fosse incapace di sentire qualcosa” racconta Abby ma vide anche come si contorceva mentre il tubo lo aspirava “poi è scomparso sotto i miei occhi nella cannula – racconta Abby- aggiungendo che l’ultima cosa che vide fu “come la spina dorsale perfettamente formata venisse aspirata dalla cannula”.
“Non riuscivo a smettere di pensare a quante donne aveva rassicurato quando avevano chiesto prima di abortire, ‘Il mio bambino sentirà questo?’“.”Dicevo loro, una dopo l’altra, ‘No’, perché mi era stato detto da Planned Parenthood che il bambino non sentirebbe dolore fino a 28 settimane di gestazione’. Non potevo pensare che io avevo creduto a questa menzogna per otto anni. “La realtà è che un bambino prenatale può sentire dolore già ad otto settimane di gestazione”. In quel momento Abby ha avuto la piena consapevolezza di ciò che l’aborto è ed a che cosa stava dedicando la sua vita ed ha avuto una trasformazione profonda.
Abby ha continuato a lavorare a Planned Parenthood per poco tempo dopo l’aborto per trovare “il coraggio di mettere da parte l’orgoglio e ammettere a se stessa, agli amici e alla sua famiglia che aveva sbagliato e che loro avevano ragione”. “Ma il 5 ottobre 2009 meno di un mese dopo racconta” io non sapevo cosa fare, sapevo solo che non potevo continuare a lavorare a Planned Parenthood”.
Abby si è rivolta al vicino ufficio della Colazione per la Vita, un locale gruppo a favore della vita che pregava fuori dal suo ufficio di Planned Parenthood. La Coalizione per la Vita ha lanciato nel 2004 “40 giorni per la vita”, una campagna di un gruppo locale di Byran, Texas. La campagna attiva due volte l’anno consiste in 40 giorni di preghiera e digiuno con veglie in turni davanti alle cliniche per aborti. I 40 giorni derivano dalla Bibbia: i 40 giorni sul Sinai di Mosè e i 40 giorni nel deserto di Gesù.
Abby ha promesso che avrebbe cominciato a sostenere la vita nel grembo materno ed esporre l’aborto per quello che è realmente. “Sapevo che i membri della Coalizione avevano pregato per me per molti anni” Abby ha spiegato,”ed ero anche in buoni rapporti con alcuni di loro. Quello che non sapevo è che intorno a me si stava svolgendo una guerra spirituale. Quando ripenso alla mia vita a Planned Parenthood, di come ho agito e come ho parlato, mi fa quasi male fisicamente”, ha riflettuto. “Le cose che abbiamo detto, scherzando con i colleghi di lavoro, il tutto mentre stavamo uccidendo persone nello stesso edificio, vi è stato un male lì, quasi come se, quando si attraversano i cancelli del centro di aborto, qualcosa prende il controllo della tua mente”.
Abby rassegna le sue dimissioni da Planned Parenthood il 9 ottobre 2009. Planned Parenthood ha preso immediati provvedimenti legali nei confronti della Jhonson per violazione del contratto e violazione del segreto per ridurla al silenzio. Ma il giudice ha respinto la domanda di Planned Parenthood e la stampa americana ha quindi riportato la storia del suo cambiamento e la sua sorprendente testimonianza le consente di salvare vite umane dei non nati in tutto il Paese. Molti le hanno scritto, dopo aver letto il suo libro, stanno riconsiderando le loro scelte o vorrebbero lasciare l’industria degli aborti.
In un’ intervista Abby Jhonson ha dichiarato che ha lasciato il suo lavoro e si è unita alla Coalizione per la vita per aiutare le donne a capire la verità su aborto e non per diventare un personaggio pubblico.
Abby e il marito dopo la conversione sono entrati a far parte della Chiesa Cattolica. Nel suo sito Abby invita a pregare per i medici abortisti che ha avuto modo di conoscere e che praticano aborti anche fino a 22 o anche 36 settimane. Ha pubblicato una lettera per coloro che lavorano nelle cliniche che praticano aborti e racconta di pratiche fatte passare per contraccettive ma in realtà abortive.
Nel dicembre del 2011, è stato annunciato che la Johnson è stata assunta da Americani Uniti per la Vita come Senior Policy Advisor. Il padre di Abby ha affermato che se non fosse stato per l’aborto avrebbe avuto altri due nipoti riferendosi ai due aborti di Abby. Lei e il marito hanno una figlia. Abby si augura che coloro che conoscono la sua storia si rendano conto delle implicazioni di un aborto: “Se pensi che avere un aborto è una scelta personale, una scelta privata che elimina un problema: ripensaci. L’aborto farà male a te e a molti altri. L’aborto non è la fine di un problema: è solo l’inizio di tanti, molti problemi in più”.



A Campagna (SA), a margine del Convegno sugli Angeli organizzato dalla Milizia di San Michele Arcangelo di don Marcello Stanzione, si raccolgono firme per ristabilire la piena tutela giuridica del concepito: e quindi rimuovere l’abominio dell’aborto volontario legalizzato.
Sia benedetto il Nome del Signore
http://www.pontifex.roma.it/index.php/news/29-news/11840-presidio-della-no194-a-campagna-sa-i-giorni-1-e-2-giugno-2012-si-raccoglieranno-firme-per-abolire-il-crimine-dellaborto?device=iphone
Un’altra menzogna che di dissolve, alla luce della verità: l’aborto illegale, e compiuto quindi in clandestinità, non aumenta la mortalità materna.
http://www.libertaepersona.org/wordpress/2012/05/dal-cile-uno-studio/#more-117476
Dal Cile uno studio che distrugge un diffuso luogo comune sull’aborto
Alcune settimane fa è stato pubblicato uno studio rivoluzionario sull’aborto in Cile. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica PLoS One ha rilevato che il fatto che l’aborto sia illegale non è associato alla mortalità materna. In un momento in cui l’accesso all’aborto legale è ritenuto assolutamente necessario per tutelare la salute delle donne, questo studio fa a pezzi assunzioni ritenute vere da molto tempo. In questa intervista esclusiva, il dottor Elard S. Koch, l’autore principale dello studio, difende le sue scoperte.
MercatorNet: Il Cile non è l’unico stato a limitare l’aborto. Anche Polonia, Malta e Irlanda hanno leggi molto restrittive e un basso tasso di mortalità materna. Ma questo è noto da anni. Non lo aveva studiato nessuno prima?
Elard Koch: Lo studio cileno è la prima analisi approfondita di una lunga serie storica, anno dopo anno, di morti materne e dei loro fattori determinanti, inclusi gli anni di istruzione, il reddito pro capite, il tasso complessivo di fecondità, l’ordine di nascita, il rifornimento di acqua pulita, di servizi igienici, e il parto assistito da personale qualificato, comprendendo contemporaneamente le diverse politiche succedutesi nella storia.
In questo senso, è un esperimento naturale unico condotto in un paese in via di sviluppo. Quindi, una prima differenza tra i dati provenienti dal Cile e quelli provenienti da Polonia, Malta e Irlanda è che, nel caso del Cile, vi è una rigorosa analisi controllata da diversi confounders (fattori di confondimento).
Non si tratta di elementi indiziari o casuali, ma di dati scientifici che rappresentano eventi veri e vitali, esaminati con una metodologia che per la prima volta è stata pubblicata in una rivista scientific peer-reviewed.
Una seconda considerazione riguarda il grado di proibizione dell’aborto nei diversi paesi. Tenendo conto dei paesi che menzionavi nella tua domanda, in Cile nel 1989 è stato proibito ogni tipo di aborto. A Malta l’aborto è vietato in tutti i casi, ma non viene perseguito quando la gravidanza mette a rischio la vita della madre. In Irlanda l’aborto è illegale, tranne nei casi di grave rischio per la madre, comprendendo la minaccia di suicidio. Infine, in Polonia, l’aborto è vietato tranne nel caso di pericolo per la salute della madre, quando la gravidanza è il risultato di un atto criminale, o quando il feto è gravemente malformato.
Vale la pena notare che, poiché la maggior parte dei paesi europei consentono l’aborto su richiesta, è più facile per le donne provenienti da Malta, Irlanda e Polonia andare in un altro paese per abortire, e questo può agire come un confounder difficile da controllare.
Al contrario, poiché l’aborto è vietato nella maggioranza dei paesi latino-americani, è improbabile che vi sia un numero significativo di aborti effettuati da donne cilene all’estero.
Inoltre, per la Polonia i tassi di mortalità materna erano già bassi nel momento in cui furono approvate leggi restrittive sull’aborto, forse a causa di politiche pubbliche simili a quelle che hanno favorito la diminuzione della mortalità materna in Cile. Per verificare questa ipotesi, occorre un’analisi dei dati sulla mortalità materna in questo paese, possibilmente simile a quella pubblicata sui dati cileni.
Infine, l’evoluzione della mortalità materna in Polonia, Malta e l’Irlanda deve ancora essere analizzata in modo approfondito nella letteratura biomedica ufficiale. In realtà, tale analisi mancava anche per il Cile prima della nostra pubblicazione.
MercatorNet: Il Servizio Nazionale Cileno per le Donne (Sernam) stima che almeno il 10 per cento dei decessi materni siano causati da complicanze dovute a tentati aborti. L’aborto è la quarta causa di morte materna in Cile. Il suo commento?
Elard Koch: Questa è una disinformazione deleteria diffusa da Sernam. Invero, secondo la decima revisione dei Codici internazionali delle malattie (International Codes of Desease, ICD), nel 2008 vi sono stati 5 decessi attribuiti ai codici O00-O07 su un totale di 41 morti materne (codici O00-O99), il 12% delle morti materne. La conoscenza e la familiarità con la revisione ICD-10 orienta rapidamente verso una corretta interpretazione e traduzione. La mortalità materna comprende codici da O00 a O99. I codici O00-O08 sono etichettati come “gravidanza con esito abortivo”. In spagnolo questo dovrebbe essere tradotto “Embarazo con desenlace abortivo” e non “Embarazo terminado en aborto” (letteralmente: la gravidanza è terminata con un aborto) come lo descrive il Ministero della Salute cileno.
Dichiarare che vi sia la presenza di un aborto in tutte queste gravidanze è fuorviante, perché viene allora interpretato come aborto indotto e in realtà significherebbe che “il 10 per cento dei decessi materni è causato da complicanze di tentati aborti”.
In realtà, dei 5 casi verificatisi nel 2008, 3 erano gravidanze ectopiche e 2 erano in realtà aborti non specificati, attribuibili presumibilmente ad aborto clandestino. Così, una dichiarazione più precisa dovrebbe essere che 2 dei 41 casi erano attribuibili a complicanze di aborto. Questo significa il 4,87% e non più del 10% del totale dei decessi materni registrati quell’anno.
Inoltre, a causa della bassissima mortalità materna presente in Cile, non è appropriato utilizzare percentuali relativamente a cause che presentano solo 1 o 2 casi. Il rischio di mortalità materna da aborto in Cile era di 1 su 2’000’000 di donne in età fertile nel 2008 e 1 su 4.000.000 di donne in età fertile nel 2009.
n altre parole, e dal punto di vista epidemiologico, quando i numeratori sono molto bassi, le proporzioni e le percentuali sono poco attendibili se vogliamo fare confronti, perché 1 o 2 casi fanno una grande differenza nella proporzione o nelle percentuali.
Come discusso nel nostro articolo, secondo il più recente rapporto pubblicato dall’Istituto Nazionale Cileno di Statistica, il tasso di mortalità materna per il 2009 è stato di 16,9 su 100’000 nati vivi (43 morti) e i casi per cause indirette (codici O99, O98), ipertensione gestazionale ed eclampsia (codici O14, O15), aborto (codice O06), ed altre cause ostetriche dirette sono stati rispettivamente 18 (41,94%), 11 (25,6%), 1 (2,3%) e 13 (30,2%).
MercatorNet: Alcuni critici sostengono che il declino è in gran parte attribuibile al crescente uso da parte delle donne di mifepristone e misoprostol, che sono molto più sicuri rispetto ad altri metodi clandestini. Quale sarà alla fine l’effetto dell’utilizzo diffuso della pillola RU-486 e di altri farmaci abortivi “fai da te” ?
Elard Koch: Spiegare la diminuzione del tasso di mortalità materna in Cile come conseguenza dell’uso di farmaci come misoprostol, mifepristone o RU-486 è una speculazione non supportata dai nostri dati epidemiologici. Come scienziato, cerco di trovare dati sperimentali reali per sostenere un qualsiasi legame tra causa ed effetto. È questione di avere fatti scientifici supportati da reali dati vitali. Chiaramente, non esiste attualmente alcuno studio che supporti seriamente una diminuzione della mortalità materna associata all’uso di farmaci abortivi come misoprostol o mifeprestone in Cile.
Pertanto, questa è solo una supposizione speculativa. D’altronde, il nostro studio mostra che il tasso globale di mortalità materna, così come la mortalità per aborto, è in costante calo dal 1965-1967. Dunque da prima dello sviluppo e della commercializzazione dei farmaci con effetti abortivi di cui sopra.
In realtà, queste sostanze sono state introdotte nel mercato nero cileno alla fine degli anni ’90, il che rende estremamente improbabile che la loro introduzione abbia avuto alcuna importante influenza sui tassi globali di mortalità materna, che erano già significativamente ridotti in quel periodo.
In aggiunta, e come discusso nel nostro articolo, i metodi utilizzati oggi per effettuare aborti clandestini possono avere minori percentuali di gravi complicanze rispetto ai metodi utilizzati negli anni ’60, basati principalmente su procedure altamente invasive eseguite su sé stessi. Pertanto, la mortalità per aborto praticamente nulla che si osserva al giorno d’oggi in Cile può essere spiegata sia da un ridotto numero di aborti clandestini sia da una minore incidenza di gravi complicanze legate all’aborto. Questo fenomeno sembra essere legato agli effetti congiunti di livelli crescenti di istruzione e cambiamenti nel comportamento riproduttivo delle donne cilene, e questa è una osservazione che richiede ulteriori ricerche.
Nell’articolo discutiamo anche il fatto che la mortalità per aborto praticamente nulla che si osserva non implica che oggi non vi siano aborti illegali o clandestini in Cile.
Anzi, l’attuale tasso di mortalità per aborto e recenti studi epidemiologici sui tassi di aborto in questo paese suggeriscono che l’aborto clandestino potrebbe essersi ridotto parallelamente con la mortalità materna e potrebbe avere attualmente raggiunto uno stato stazionario basato su un rapporto stabile tra nati vivi e ricoveri per aborto.
Ci si aspetta che ogni importante aumento della diffusione degli aborti clandestini sarà necessariamente seguito da un aumento di ricoveri collegati all’aborto. Ma la nostra analisi mostra che il Cile presenta una costante diminuzione di ricoveri legati all’aborto negli ultimi quattro decenni, cosa che suggerisce un calo degli aborti clandestini.
Di conseguenza, osservando l’attuale registro cileno dei ricoveri per qualsiasi tipo di aborto, siamo in grado di monitorare possibili cambiamenti nell’andamento degli aborti clandestini, qualunque sia il metodo utilizzato.
MercatorNet: Col senno di poi, il divieto del 1989 era giustificato? Ha salvato vite umane?
Elard Koch: In Cile, l’aborto terapeutico è stato vietato nel 1989 perché è stato ritenuto non necessario per proteggere la vita della madre e del suo bambino. Dal punto di vista della pratica medica cilena, i casi eccezionali in cui la vita della madre è a rischio sono considerati come un problema di etica medica da risolvere applicando il principio del duplice effetto e il concetto di aborto indiretto.
Così, in Cile, i problemi eccezionali che richiedono un intervento medico per salvare la vita della madre sono considerati una decisione di etica medica e non una questione legale. Quindi nel 1989 è stato vietato qualsiasi tipo di aborto provocato direttamente, in accordo con l’articolo 19 della Costituzione cilena, che protegge la vita del nascituro.
La seconda questione, cioè se salvi vite umane, è molto complessa e molto importante. Possiamo di affrontare questa importante questione da prospettive diverse.
In primo luogo, da una punto di vista di salute pubblica, si ipotizza che le leggi restrittive provochino un effetto dissuasivo sulla popolazione, similmente alle restrizioni sul consumo di tabacco e alcool. Abbiamo osservato che la riduzione della mortalità materna in Cile è andata di pari passo con il numero di ricoveri attribuibili a complicanze di aborti clandestini. Mentre negli anni ’60 più del 50% di tutti i ricoveri legati all’aborto erano attribuibili a complicanze di aborti clandestini, questa proporzione è diminuita rapidamente nei decenni successivi.
Infatti, tra il 2001 e il 2008 solo il 12-19% di tutti i ricoveri legati all’aborto può essere attribuibile ad aborti clandestini.
Questi dati suggeriscono che, nel corso del tempo, le leggi restrittive possono avere un effetto limitativo sulla pratica dell’aborto e promuovono la sua diminuzione. Infatti, oggi il Cile presenta oggi una delle più basse percentuali al mondo di mortalità materna legata all’aborto, con un calo del 92,3% dal 1989 e una diminuzione del 99,1% accumulata in 50 anni.
In secondo luogo, dal punto di vista della vita umana, specialmente se un paese in via di sviluppo cerca di proteggere contemporaneamente la vita della madre e del nascituro, un’ipotesi plausibile che viene dallo studio cileno è che la restrizione dell’aborto può essere efficace quando è combinata con politiche pubbliche adeguate per aumentare i livelli di istruzione delle donne e per migliorare l’accesso alle strutture sanitarie per le madri. Una legge restrittiva può scoraggiare la pratica, cosa che è suggerita dalla diminuzione del numero di ricoveri legati ad aborti clandestini valutato in Cile.
In terzo luogo, dal punto di vista della tutela della vita umana fin dall’inizio, ovviamente, restringere l’aborto salva molte vite, a differenza di quanto accade nei paesi dove è previsto l’aborto elettivo, su richiesta, perché in questi paesi tutti i nascituri perdono la vita.
Infine, è necessario sottolineare che il nostro studio conferma che la proibizione dell’aborto non è collegata ai tassi complessivi di mortalità materna. In altre parole, rendere illegale l’aborto non aumenta la mortalità materna: è un dato di fatto scientifico rilevato nel nostro studio.
Tuttavia, anche se il nostro studio scarta definitivamente ogni influenza deleteria del divieto dell’aborto sull’andamento della mortalità materna, non si può concludere immediatamente che il solo rendere illegale l’aborto sia un fattore causale diretto per la riduzione della mortalità materna di per sé.
L’andamento decrescente della mortalità materna in Cile è controllata da altri fattori, in particolare il livello di istruzione delle donne, che influenza positivamente altre variabili chiave, come l’accesso alle strutture sanitarie per le madri, i servizi igienici ed il comportamento riproduttivo.
Elard S. Koch è epidemiologo del Dipartimento di Medicina della Famiglia, Facoltà di Medicina dell’Università del Cile.
Questo articolo è tradotto da MercatorNet.com sotto licenza Creative Commons.
http://www.compagnie-enfants-non-nes.com/it/profeti-di-oggi-e-aborto.html
GLORIA POLO – Bogotà (Colombia)
Ogni volta che si sparge il sangue di un bambino è un olocausto che si rende a Satana, e questi acquista più potere. L’anima grida perché è un’anima adulta, matura, anche se il bambino non ha occhi, né carne, né corpo, l’anima ha tutto. Il suo grido, mentre lo stanno uccidendo, fa’ tremare il Cielo, mentre un grido di giubilo e di trionfo invade l’inferno. Il demonio ha trascinato l’umanità con la sua strategia malefica, a uccidere i nostri figli. L’aborto è il peccato più grave (quello provocato, non quello spontaneo) perché è uccidere i figli nel ventre della madre. Uccidere un bambino innocente e indifeso è dare forza a Satana. Il demonio ci comanda perché stiamo spargendo sangue innocente!
Un bambino è come un agnellino innocente, senza macchia! E, chi è L’AGNELLO senza macchia? E’ Gesù. In quel momento quel bambino è a immagine e somiglianza di Gesù! Per questo, sopprimendolo, c’è un legame con il mondo delle tenebre. Questo atto permette che molti demoni escano dall’inferno e distruggano l’umanità. Si toglie una specie di «sigillo», un sigillo che Dio aveva posto e che impediva agli spiriti maligni di uscire fuori. Ma ora quei sigilli si aprono e i demoni escono fuori, come larve orribili, per perseguitare l’umanità e farla schiava della carne, del peccato, del male. E’ come se gli avessimo fornito la chiave dell’inferno per poter uscire. E i demoni escono fuori: demoni di prostituzione, di perversione sessuale, di satanismo, di ateismo, di suicidio, di perdita dei valori morali … e il mondo diventa sempre di più cattivo.
Pensate, quanti bambini si uccidono tutti i giorni? Questo è un trionfo del maligno! Per questo prezzo di sangue innocente, molti, moltissimi demoni lasciano l’inferno, e sono liberi in mezzo a noi! E noi pecchiamo, anche senza saperlo!
La nostra vita, poco a poco, si trasforma in un inferno, con ogni tipo di problema, di malattia, di mali che ci affliggono, che non sono altro se non pura e semplice azione del demonio. Ma siamo stati noi che gli abbiamo aperto le porte; con i nostri peccati gli abbiamo permesso di circolare liberamente nella nostra vita.
Ci sono molti cattolici che, quando gli si parla dell’esistenza di un’iniziativa volta a ristabilire la Legge Naturale laddove essa è stata clamorosamente DISCONOSCIUTA ed INFRANTA da “leggi” umane: la prima cosa che ti chiedono “ma le Gerarchie cosa ne dicono?”
Quasi come se le “Gerarchie” dovessero approvare esplicitamente un’iniziativa del genere, squisitamente civile e da veri “cattolici adulti” (e che invece, laddove si parla di Deposito della Fede, hanno il santo orgoglio di ritenersi profondamente “bambini”).
Costoro, vorrebbero forse sentirsi dire, o magari ordinare, dalle “Gerarchie”: “Iscrivetevi al no194!” ?
Ebbene, il Capo stesso di quelle “Gerarchie”, e che è essenzialmente il Servo dei Servi di Dio: ossia l’attuale Pietro, Pontefice e Pastore della Chiesa Universale, colui nei confronti del quale è tutt’ora valida (e lo sarà fino alla Fine) la Promessa fatta da Gesù al primo Pietro: “ho pregato per te perché tu confermi i fratelli nella Fede”;
ebbene, Benedetto XVI, nel discorso tenuto di fronte ai politici milanesi e lombardi, la zona più vitale e dinamica della nostra Italia: più esplicito di così non potrebbe essere.
E’ più che sufficiente, a chi ha un grammo di buona volontà, per dedicare una parte anche piccola del proprio tempo a far avanzare quel Progetto di Dio che risponde al nome, in Italia, di: NO194.
Iniziativa laica tesa a ristabilire il riconoscimento del diritto alla vita dei concepiti appartenenti alla specie umana; diritto che è stato, in Italia, INFRANTO e DISSOLTO da ormai trentaquattro anni: da quella che, pur essendo tecnicamente una “legge”, di fronte alla coscienza ed alla Ragione NON lo è: in quanto riconosce e permette (arrivando a favorirlo) ciò che è essenzialmente ILLEGITTIMO.
La soppressione (ovvero: l’UCCISIONE) dei concepiti (ovvero: gli ESSERI UMANI in via di sviluppo all’interno del grembo delle loro madri)
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embe
ci sono.
Ho lasciato i dati al sito no194
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=-8W8xnJ2hRw
http://www.youtube.com/watch?v=jOc6xvQilVk&feature=youtu.be
http://www.youtube.com/watch?v=vMnjrd7eepY&feature=relmfu
http://www.youtube.com/watch?v=1yqWUKCpYFc&feature=relmfu
http://www.youtube.com/watch?v=ElLgYi-evBc&feature=player_embedded
Non sono assolutamente d’accordo con quanto scritto. L’aborto non è omicidio, e le donne che si sottopongono a tale intervento non sono delle assassine. Che una dipendente di una clinica abortista abbia cambiato idea non è la prova definitiva che non si dovrebbe abortire, ma solo che si può cambiare opinione.
Una opinione diversa dalla mia. Almeno è chiaro su cosa divergiamo: per te non è omicidio, per me sì. Credo che questo sia tutto il succo del discorso.
Intanto, caro dvd, una dipendente di una clinica abortista ha una conoscenza di cosa sia l’aborto molto più estesa della tua o della mia. Per il semplice FATTO che lei ne HA VISTO, con i suoi occhi e CENTINAIA di volte, i tragici frutti: corpicini smembrati e dilaniati, che erano appunto corpicini e non “grumi di cellule”.
Premesso questo, tu affermi: “L’aborto non è omicidio”.
Siccome per indole, per formazione e per professione sono abituato a ragionare e non a fare affermazioni apodittiche e tautologiche, allora ti chiedo: cosa è l’omicidio, secondo te?
Perché tu m’insegni che un’opinione può essere più o meno vera e che non tutte le opinioni sono degne della stessa considerazione: viceversa, se partissimo dal presupposto che ogni opinione è vera perché non esiste una verità sottostante che rende più o meno vere le opinioni espresse da ciascuno, cadremmo allora nel paradosso logico della “dittatura del relativismo” (per il quale nulla è CERTAMENTE vero è tutto è RELATIVAMENTE vero, meno l’assunzione appena formulata: con la derivante CONTRADDIZIONE LOGICA della stessa); ed anche nell’aberrazione morale che ogni azione è lecita a patto che si abbia la ferma e convinta “opinione” che essa sia lecita.
Con la conseguenza, evidente, che potrei arrivare a ucciderti (o, nel tuo caso, “riformattarti”, dvd) perché ho l’ “opinione” di poterlo fare.
La legge non mi permette di ucciderti, in forza della mia “opinione”?
Bene, allora mi darò da fare per cambiare la legge: fino ad ottenere di poterti uccidere, per dare libera espressione alla mia “opinione”.
Cosa, del resto, che nella storia è stato ripetutamente fatto, per ultimo dai nazisti, sessant’anni fa: che la stragrande maggioranza delle loro aberrazioni le compirono dopo aver cambiato le “leggi”.
E non rispondermi: “quella era una dittatura e non una democrazia”, perché affermeresti falso storico. Hitler al potere ci andò “democraticamente”, nel 1933.
A risentirci, se vorrai.
Caro,innocente,commovente,ingenuo .dvd…
pensa un po’ se proprio tua madre avesse deciso di abortire…se fosse toccato proprio a te…ci hai mai pensato e meditato sopra?
Condivido i suoi pensieri. Credo che una donna che abortisce perchè tiene conto della sua situazione e responsabilità, sia più Onesta di quelli cosi detti difensori della vita, che non tengono conto della condizione della vita stessa che porta all’aborto.
SCRIVE DONNA, MADRE DI 4 FIGLIE
MA UN ESSERE UMANO ri_trovato nella sua Unita e umanità.
LA MIA RISPOSTA ERA A DVD e non so come mai non è stata inclusa nel spazio della sua risposta.
Vedi, Massimo, ho “subito” un aborto quasi una decina di anni fa: la mia ragazza dell’epoca non volle tenere il bambino per varie ragioni, e ho sofferto molto, perché io l’avrei tenuto. Sicuramente, l’aborto non è una cosa bella da fare (e questo a te sembrerà un eufemismo), ma se ci sono donne che si sottopongono ad un intervento del genere, io non mi sento in grado di giudicarle come assassine. Perché ci sono situazioni nella vita per le quali dare alla luce una vita sarebbe peggio di un omicidio. Dalla mia posizione di uomo, non mi sento in grado di poter dire, affermare o giudicare una donna che è passata attraverso un’esperienza così pesante anche l’appellativo di assassina.
Negli Stati Uniti vigono le regole del mercato. Non mi stupisce (per quanto mi ripugni) che questa mentalità venga traslata anche alle cliniche abortiste. Lì però non c’è la sanità pubblica. Si tratta di cliniche private.
Hai portato lesempio del Cile. Perché andare così lontano, quando qui in Italia gli aborti clandestini sono diminuiti?
O sei dell’idea che una donna che vuole abortire debba seguire la sorte del nascituro?
Ma è lapalissiano che il procurato aborto,quello forzato,voluto,artificiale,intenzionale,consapevole
EST+EST+EST un orrendo delitto,un vero e proprio scellerato,diabolico e satanico,imperdonabile assassinio…
solo un vil servil servo di Satana e del Diavolo potrebbe sostener che non lo sia e solo un emerito “cretino” potrebbe stoltamente cascarci!
@ Nemo
Ah ah ah!!!
Sai, mia madre HA abortito prima di avermi! Ma non ha abortito me! E se lo avesse fatto, sarebbe stata una sua scelta!
Ah, e non permetterti MAI PIÙ di darmi del cretino o dell’anima candida.
Nota di servizio: in questo sito SI FA censura, anzi, per essere più preciso, IO faccio CENSURA (visto che sono al momento l’unico amministratore). E rendo esplicite le condizioni: censuro, cancello, tolgo, innanzitutto i commenti offensivi; inoltre tolgo anche quei commenti che, anche se non sono offensivi, non servono a nulla: non portano nuovi elementi alla discussione, non invitano ad affrontare le discussioni sotto diversi punti di vista o con approcci logici nuovi: in una parola: sono, a mio giudizio, inutili.
Tanto vi dovevo, perchè sappiate regolarvi per il futuro.
“Perché ci sono situazioni nella vita per le quali dare alla luce una vita sarebbe peggio di un omicidio”
“Dare alla luce” una vita non è generare una vita.
Quella vita pre-esiste al parto (ed all’uscita dal canale del parto). E l’aborto è esattamente sopprimere quella vita pre-esistente al parto: e non una semplice interruzione di un processo biologico (come il nome “interruzione di gravidanza” surrettiziamente conduce a pensare)
” io non mi sento in grado di giudicarle come assassine”
nessuno è in grado di giudicare chiunque altro. Se sei cristiano, sai che è l’Unico in grado di giudicare è Dio.
Che tu lo sia oppure no, converrai che le leggi sono (quantomeno) un male necessario e che ci sono persone (che io non invidio minimamente) che, per lavoro, hanno la responsabilità di dare giudizi sui comportamenti, in base alle leggi esistenti.
Quindi, prima ancora che la sanzione da erogare eventualmente alle donne che decidessero di ricorrere all’aborto, laddove esso tornasse ad essere vietato dalla legge: si tratta di stabilire se ciò che viene soppresso è una vita umana od un semplice processo biologico.
Nel primo caso è omicidio,con tutte le attenuanti (specialmente per la donna) che la nuova legge vorrà specificare;
nel secondo,no.
“O sei dell’idea che una donna che vuole abortire debba seguire la sorte del nascituro?”
Sono dell’idea che, prima di usare una parola, si debba DEFINIRE cosa essa significhi.
Se aborto significa (come logica e scienza dimostrano che significhi) la soppressione di una vita umana: allora quel “vuole abortire” non ha (o meglio: non è giusto che abbia) cittadinanza giuridica.
Allo stesso modo in cui non è giusto che abbia cittadinanza giuridica un qualsiasi “vuole uccidere”.
Ti faccio, quindi, la domanda semplice: COS’E’ che VIENE SOPPRESSO, con l’atto dell’aborto?
Un processo biologico denominato “gravidanza”?
O un essere umano già vivente e che non è ancora arrivato allo stadio di sviluppo in cui può vivere fuori del corpo materno?
Secondo me, un essere umano si forma fuori dell’utero. Allo stato embrionale, si ha a che fare con un potenziale essere umano.
Se prendi un embrione, questo non sopravvive fuori dall’utero.
A me non piace l’aborto. Né la sua idea. Ma, e so che questo ti provocherà un singulto, talvolta è un male necessario.
Mia madre mi ama e mi ha sempre amato. Ha desiderato che io nascessi, tant’è vero che mi ha partorito. Ce n’erano le possibilità. Ma se non ci fossero state, e mi avesse partorito comunque, ora forse mi troverei in un orfanotrofio gestito da suore, che non mi farebbero adottare da nessuno, per intascarsi i soldi che dà loro lo Stato.
“Potenziale essere umano” è qualcosa che potrebbe divenire essere umano. O che potrebbe anche non diventarlo.
Un seme è un potenziale albero.
Perché diventi un albero servono una miriade di condizioni aggiuntive: un pezzo di terra sufficientemente fertile, il giusto grado di affondamento in quella terra, la giusta quantità di luce e di acqua, ect ect ect.
Uno zigote (ossia, la PRIMA cellula del nuovo essere umano) impiantato in utero, oltre a contenere già il patrimonio genetico UNICO ed INDISTINGUIBILE del nuovo essere umano: arriva ad essere un bambino senza ulteriori altri condizioni che non siano la permanenza in vita della madre (e ci sono stati casi di bambini nati prematuri e sopravvissuti alla morte cerebrale della madre).
Ci sono del resto altre situazioni, oltre a quella dello sviluppo embrionale, in cui la vita di un essere umano è STRETTAMENTE DIPENDENTE da qualcun altro: ad iniziare dal neonato, passando per il ferito, proseguendo per il vecchio o il malato incapace di badare a sé ed arrivando fino a colui o colei che è in coma.
Ma il fatto di essere in tale condizione di stretta dipendenza non giustifica l’uccisione di chi vi è.
O meglio: non lo giustifica alla luce della sana ragione.
Se la ragione diventa insana, com’era nel caso dei nazisti: ecco apparire, come funghi velenosi, le più svariate giustificazioni e razionalizzazioni.
Prova a formularne qualcuna, di queste ragioni che giustificherebbero l’aborto come “male necessario”.
E qualcuna di differente dall’essere costretti a decidere tra vita fisica della madre e vita fisica del bambino, allorquando l’una escluda l’altra (e non è stato certo per normare questa situazione eccezionale che si è introdotta la 194: essendo tale situazione già normata e prevista dall’art. 54 del codice penale)
Hai storto il naso su “male necessario”. Lo immaginavo. Ma non hai risposto riguardo alla diminuzione degli aborti clandestini in Italia da quando c’è la 194. Né hai parlato della condizione degli orfani tenuti imprigionati da suore che si mangiano i soldi che lo Stato dà loro.
Quando un(‘)adolescente sta per avere un bambino e rischia di rovinarsi la vita perché dovrebbe crescere un figlio in un paese dove non c’è lavoro, e rischia di perdere gli studi per far nascere un bambino che crescerà nella povertà e nell’ignoranza, rischiando a sua volta di fare la stessa fine, non sarebbe forse meglio salvare due vite che già esistono, piuttosto che una potenziale?
-La 194 permette l’aborto fino al terzo mese di gravidanza.
-Ci vogliono almeno due mesi (a meno che non si abbia programmato la gravidanza) prima che una donna si accorga di essere incinta.
-Spesso, le donne sono lasciate sole a se stesse dai loro partner.
-Ma perché far crescere il proprio figlio nella miseria? Non è anche quello un omicidio programmato e pemeditato?
-Dovresti farti qualche giro nelle parti povere delle città.
Ecco una lista di “mali necessari”, diventati tali dopo il Peccato Originale.
“Male necessario” sono le leggi.
“Male necessario” è l’omicidio per legittima difesa.
“Male necessario” è l’omicidio in guerra, laddove si combatta dalla parte della nazione aggredita e che sta combattendo una guerra giusta.
“Male necessario” può essere l’esecuzione capitale di un colpevole.
“Male necessario” può essere l’uccisione di un innocente quando la sua vita è incompatibile con la mia.
“Male necessario” non NON PUO’ MAI ESSERE l’omicidio di un innocente la cui vita non è in alcun modo incompatibile con la mia.
Sulle suore che “tengono prigionieri” i bambini: mi sembra una forzatura grossa, anche se non escludo che in alcune situazioni un abominio del genere possa capitare.
Ma la soluzione al problema di un bambino imprigionato in un lager: è quella di aprire la porta del lager, non quella di uccidere il bambino.
Circa poi il “rovinarsi la vita” da parte di donne (o donne-bambine) che non sono assolutamente pronte alla maternità: ammesso (e non sempre concesso) che sia così (per il semplice fatto che l’animo umano ha un potenziale infinito e illimitato), non c’è la scelta obbligata tra uccidere il bambino che già vive dentro di sé e quella della maternità forzata nei suoi confronti.
C’è una terza scelta, che gli abortisti sistematicamente celano: quella di farlo nascere e poi lasciare che un’altra donna ed un altro uomo si prendano cura di lui. In quanto pronti (materialmente, psicologicamente, spiritualmente) alla maternità ed alla paternità.
Circa il fatto che una vita vissuta nelle parti povere delle città e del mondo non è degna di essere vissuta: lo lascerei dire a coloro che si stanno attivamente impegnando per un programma di depopolazione spinto, fino ad arrivare alla soglie dei 500 milioni di persone, così come scritto e prescritto esplicitamente e sfacciatamente sulle Georgia Guide Stones.
Spero per te che tu non faccia parte delle elites depopuliste e sterminazioniste.
Sul fatto, poi, che le donne siano lasciate a sé stesse, ad iniziare dai compagni/mariti con cui hanno concepito i figli che verranno abortiti: ne sono fin troppo consapevole.
E infatti sottolineo in ogni confronto che ho su questo tema delicatissimo e tragico: che le donne sono, in maniera sistematica, le seconde vittime dell’aborto volontario.
Ad iniziare dalla sindrome post-aborto cui si condannano e di cui nessuno gli ha mai parlato prima dell’aborto.
La tua esperienza, di uomo che ha “subito” un aborto malgrado la sua disponibilità ad accogliere il bambino: è significativa ma non rappresentativa di ciò che accade più comunemente.
L’aborto volontario è uno dei tanti abomini pensati e messi in atto da noi uomini, a danno delle donne.
Siamo maestri nell’escogitare abomini nei loro confronti: e migliaia di anni di storia (dis)umana stanno lì a testimoniarlo.
Soltanto a degli uomini sarebbe potuto venire in mente di fare una legge (precedente alla 194/78) in cui l’aborto volontario era considerato un crimine contro la specie;
e soltanto a degli uomini sarebbe potuto venire in mente di fare una legge come la 194/78 in cui, premettendo che lo Stato tutela la vita umana in qualsiasi stadio, si arriva a legalizzare l’uccisione dei bambini ancora nella pancia delle mamme.
Così infrangendo e disconoscendo in maniera totale il DIRITTO ALLA VITA del concepito. Che la vita l’ha GIA’.
Hai mai parlato con tua madre del fratello o della sorella che vi è prima di te, dvd?
E che lei scelse di uccidere prima ancora che nascesse?
E’ stato riconosciuto quel dolore immane?
O è stato soltanto nascosto e represso?
Credo che le posizioni, in questa come in analoghe discussioni fatte in passato, siano inconciliabili non per la cattiva volontà delle parti, ma per il presupposto iniziale, fondante di tutto: di cosa stiamo parlando? Perchè se stiamo parlando di vita umana, tutte le argomentazioni portate avanti dagli abortisti non reggono: provate a sostenerle sostituendo il bambino nel grembo della mamma con un anziano, ad esempio; magari un anziano povero, magari malato, magari non autosufficiente: se la sentirebbero di sostenere l’omicidio di quel vecchio? (a meno di non arrivare, prima o poi, a sostenere che ANCHE QUELLA non è una vita degna di essere vissuta… ma chi ha diritto di decidere quali sono le vite degne di essere vissute e quali no?)
Sono d’accordo, le nostre posizioni sono inconciliabili. Inoltre, secondo me fai un uso eccessivo di iperboli, quando si tratta di definire ciò che penso: non sono né uno sterminazionista, né un nazista, né ho tendenze eugenetiche. Non faccio parte di alcuna elite (anzi, sono un normalissimo precario) depopulistsa o altro. Anzi, se ora la mia ragazza aspettasse un bambino (posto che io abbia una ragazza e che qualche sfortuna i sistemi anticoncezionali non avessero funzionato) come farei a mantenere anche un figlio, se faccio fatica a mangiare tutti i giorni? Questa si chiama concretezza. Far crescere un figlio nella povertè non è segno di amore, secondo me, ma di un fervido egoismo e di ignoranza.
Io sono dell’opinione che il feto non sia un bambino, ma un essere umano potenziale.
Lo scopo della 194 è quello di eliminare gli aborti clandestini, e se guardi bene i dati, sono diminuiti gli stessi aborti legali. La mortalità delle donne è anch’esa diminita.
Fintanto che non ci saranno per davvero le condizioni per favorire le madri, ma si resta nel campo delle ipotesi (si potrebbe… sarebbe bello se…) credo sia più opportuno lasciare alle donne la decisione finale. È facile dire che non dovrebbero farlo, e che si potrebbero trovare soluzioni alternative. Ma non ce ne sono, perché in questo paese non esiste una politica sociale. E quindi, quando saranno effettive le soluzioni alternative, allora vedi che le donne che si trovano a dover abortire le sceglieranno da sé. Credi che sia una cosa semplice terminare una gravidanza per poi vedersi portare via il figlio? Io penso proprio di no.
Ho parlato con mia madre del suo aborto precedente. È ovvio che non ne è contenta. Ma io non la reputo un’assassina. Né ti permetto di attribuirle un tale ignominioso ruolo. Si è trovata nell’impossibilità di fare altrimenti. E io non sono cristiano, né ebreo né musulmano, ma non mi permetto di giudicarla.
Cosa noti da questa mappa?
Non trovi che laddove è vietato, si tratta dei paesi più poveri del mondo e con problemi di sovrappopolazione? Non credi che sia un modo per tenere nella povertà e nell’ignoranza le popolazioni?
http://reproductiverights.org/sites/crr.civicactions.net/files/documents/AbortionMap_2011.pdf
Ti lascio anche un video, cogline l’ironia:
http://www.youtube.com/watch?v=hEgQlMmgQ1Y&feature=results_video&playnext=1&list=PL96CFE7667FA098B9
Guarda, siamo proprio distanti anni luce. Innanzitutto nel video non ci colgo nessuna ironia, ma una profondissima ignoranza: l’ignoranza di chi non sa cosa significa avere un figlio, l’ignoranza di chi non ha capito il miracolo della vita, di chi pensa oltretutto facciano ridere le disgrazie degli altri.
Ma non è questo il punto. Tutte le argomentazioni sono polvere al vento se pensi che qulla che vai a buttare nel cesso è una vita umana, non una vita “potenziale” (e che cazzo vuol dire vita potenziale? Che non è vita? Boh!).
Esperienza personale: prima ecografia del primo figlio (22 anni fa): 12 settimane dal concepimento, praticamente non si vedeva nulla da fuori (nessuna pancia, niente di niente). Con l’ecografista amico abbiamo visto (e fotografato) Marco che si succhiava il pollice!!!! E quello per te si poteva tranquillamente aspirare, fare a pezzi, e buttare nel cesso? Non è possibile andare avanti in questa discussione fintanto che non ci si accorda sull’OGGETTO: di cosa stiamo parlando? Forse vedere un filmato di un aborto in diretta potrebbe chiarire questo punto.
Stendo un velo pietoso sul miserevole video da te postato.
Stendo un velo pietoso sulla cartina da te postata e da te interpretata surrettiziamente.
Peraltro entrambi (sia il video che la cartina) alludono proprio alle politiche eugenetiche, sterminazioniste e depopuliste delle elite, rispetto alle quali ti preme soltanto di sottolineare che tu non ne fai parte, in quanto “precario”.
Assumendo che ciò che dici sia vero e che tu sia effettivamente un “precario”: ciò di per sé non ti mette al riparo dal veleno intellettuale delle elites suddette ma, in assenza di una tua presa di consapevolezza netta e decisa, ti mette ancora più a rischio.
Sai quanti “precari” si lasciarono incantare dalla sirena nazista, che era -dietro le quinte- supportata proprio da quelle elites? Tantissimi.
Oggi quelle stesse elites (anticristiane, luciferine, odiatrici dell’uomo, della vita e del creato) hanno cambiato cavallo.
E, invece che “pompare” un invasato carismatico, hanno deciso di “pompare” l’immaginario collettivo, anche e soprattutto attraverso l’uso sistematico e pervasivo dei mezzi di distrazione di massa.
E, se sei su questo sito, non dovrebbe sfuggirti il tema.
“Vita potenziale”, dici tu.
Ma è ancora una tua opinione, non supportata da alcunché meno che da una cosa (che nel tuo caso è anche una giustificazione importante): se ti aprissi alla possibilità di ragionarvi spassionatamente sopra, su questa tematica, significherebbe di conseguenza iniziare a vedere che il tuo fratellino o la tua sorellina, concepiti prima di te: è stato/a a tutti gli effetti UCCISO/A.
E, mi rendo conto, ciò è un macigno così pesante che risulta più facile e (apparentemente) meno doloroso chiudere gli occhi di fronte alla realtà.
Che però resta tale, senza cambiare di uno iota.
E ognuno di noi, prima o poi, dovrà contemlare nella sua TOTALITA’ e in tutte le sfaccettature che si sono volute negare, ostinatamente, per tutta una vita.
Cos’è un aborto volontario?
Cos’è che esso sopprime?
A quelli che contestano che l’aborto volontario sia un omicidio perché l’essere umano che viene soppresso è solo “potenziale”, in quanto non in grado di vivere autonomamente dal corpo della madre, si può chiedere: è omicidio oppure no, togliere il respiratore/alimentatore artificiale ad un essere umano che in quel momento non è in grado di vivere autonomamente dal suddetto respiratore/alimentatore?
E sapendo CON CERTEZZA che entro un periodo di al massimo NOVE MESI: tale essere umano sarà in grado di vivere indipendentemente dal respiratore/alimentatore?
Mi rendo conto che l’esempio è degradante per la donna, che è ben di più di un respiratore/alimentatore rispetto all’essere umano che vive dentro di lei: ma serve a fare chiarezza con coloro che si baloccano (e sto parlando di quelli in buona fede: ché gli altri sono chiaramente dei figli della perdizione per i quali si può soltanto pregare che nell’ultimo secondo delle loro vite sprecate chiedano perdono a Dio per il male fatto e propagandato, salvandosi così l’Anima) con questa pseudo-concetto, essenzialmente falso, di “vita umana potenziale”.
Continui ad usare iperboli e a darmi del nazista. Questo non va bene.
Stando a quanto mi dici, se in qualche modo ora mi trovassi ad avere un figlio che non saprei come nutrire perché non ho un introito fisso (ed è questo il vero problema, non trovi?), che farei fatica a mandare all’asilo, in quanto ormai non è più garantito dallo Stato, ma è in mano alla privatizzazione (e con questo leggi: in mano alla Chiesa), a cui farei fatica a comprare i libri per studiare, lo dovrei tenere. Hai idea di cosa voglia dire arrivare alla fine del mese? No. Perché tu lavori per una multinazionale (e potresti anche specificare quale, dato che sono le multinazionali ad essere IL problema dei nostri giorni) e hai uno stipendio GARANTITO ogni mese e visto il tuo profilo, anche piuttosto alto.
Questa non è eugenetica, è realismo.
Riguardo alla nutrizione e alla macchina respiratrice, beh, se io mi trovassi nella condizione di non poter più badare a me stesso per invalidità o per la perdita della conoscenza, considererei un atto di compassione il liberarmi del mio corpo. Ma per te questo è satanismo, vero?
Non puoi liquidare quella mappa in due righe così, secondo me potesti pensarci su un po’ di più…
Questa discussione è inutile. Secondo te non è vita, punto e basta. Ma allora la vita comincia quando? Qual’è quel meraviglioso e unico momento prima del quale è lecito buttare nel cesso, e dopo invece diventa reato?
Non so da cosa hai dedotto che lavoro in una multinazionale, che ho lo stipendio fisso e che non conosco il problema dell’arrivare a fine mese.
In una cosa hai ragione: non conosco il problema dell’arrivare a fine mese.
Per un motivo molto semplice: che non percepisco nessuno stipendio fisso, a fine mese (da notare, come ti sei contraddetto: il problema dell’ “arrivare a fine mese” è proprio di quelli che lo stipendio fisso ce l’hanno ma non sufficiente per coprire tutte le loro spese mensili).
So cosa vuole dire avere solo 30 centesimi, come ricchezza materiale TOTALE.
So cosa vuol dire non poter comprare neanche la carta igienica.
So cosa vuol dire avere soltanto debiti.
So già tutto. Molto più di te, evidentemente.
Che parli di impossibilità di “tenere” un figlio di fronte alla difficoltà a garantirgli un tenore di vita adeguato alle aspettative che ci lasciamo imporre dal sistema.
Un figlio non si “tiene”.
Un figlio non è una “cosa”.
Un figlio, se non si è in grado di prendersene la responsabilità: lo si lascia vivere e lo si affida a chi è in grado di farlo.
E ciò non solo per il bene del figlio (ché la vita fisica è il bene più grande: a parte, ma non tutti vi credono, la salvezza dell’Anima) ma PER IL TUO STESSO BENE.
Se un figlio lo lasci uccidere, mentre è ancora nell’utero: ti dovrai confrontare per tutta la vita, a livello di corpo, di psiche e di spirito (se non è morto ed in attesa di essere risuscitato), con quel buco nero, con quell’assenza, con quella vita negata. Da te, e non da altri.
Mi parli di realismo, ma non ne hai neanche un’oncia.
Ti fai muovere da idee ricevute dall’esterno e danzi su musiche non suonate da te ma da un suonatore che forse (e lo spero per te) neanche conosci veramente: che, se lo si vede in faccia, la maggior parte degli esseri umani non può che fuggirlo, inorridita.
Và da tua madre, se è vero quello che hai raccontato.
E piangi con lei l’uccisione di tuo fratello o di tua sorella.
Caro Fabio, la tua testimonianza mi fa capire quante volte siamo ciechi anche e soprattutto di fronte a quelli che ci sono più vicini; non per niette Gesù insisteva sull’amore al “prossimo”. Spero di non sentirmi dire le tremende parole, quel giorno: “non avevo un soldo, e non mi hai aperto la porta”….
Non farti venire pensieri del genere, fratello mio.
Come ho già avuto modo di dirti, io benedico la rovina economica e il fatto di aver perso tutto quello che avevo ed anche di più, fino a ritrovarmi soltanto coi debiti: poiché stato il modo concreto che Gesù ha permesso si attuasse affinché io, fino a quel momento di dura cervice e che dai 17 anni in poi Gli avevo sempre opposto un’ostinata indifferenza, finalmente Gli iniziassi a dischiudere la porta del cuore. A cui Lui non aveva mai smesso di bussare.
A ben vedere, ho conosciuto prima e personalmente ciò che tanti stanno conoscendo ora e collettivamente: perché per tanti di noi è NECESSARIO toccare con mano l’illusorietà delle false certezze che il sistema ci ha indotto a nutrire e che noi abbiamo scelto di accettare.
Ecco il motivo per cui la crisi economica (voluta, pianificata ed attuata sia dagli odiatori di Gesù per spargere disperazione e tentare di gaudagnare quante più anime è possibile al padre-padrone che si sono scelti; sia dagli “acceleratori dei tempi” che hanno deciso di anticipare, in un modo che è in massimo abominio a Dio, il Ritorno di Suo Figlio), che è di per sé un male, Dio la trasforma e la “ricicla” (Lui che è Riciclatore Sommo) in un bene ben più grande: ossia l’occasione, se vuoi estrema, perché tanti figli di Dio, fino ad oggi annebbiati e confusi, possano finalmente aprire gli occhi sulla Realtà.
Che è Verità e Amore.
Per quanto riguarda me: ringrazio Dio per l’allenamento intensivo che mi ha concesso e per il frutto di questo allenamento.
Il mio completo e totale distacco dalla moneta (fosse anche già moneta-credito), che mi permette, se e quando Egli vorrà, di lasciarmi passare tra le mani milioni e miliardi di euro: con la precisa e lucida consapevolezza, pura Grazia di Dio, che essi dovranno essere immediatamente ed efficacemente convertiti e canalizzati in opere di misericordia corporale e spirituale.
E MAI, in alcun modo MAI, accumulati sotto forma di moneta.
Sì, tu hai fatto il grande passo di trasformare una rovina in una benedizione, ma per chissà quanti la disperazione e il peso sono stati troppo grandi e si sono lasciati andare, molti (soprattutto quest’anno), fino all’estremo passo del suicidio (una parente di una nostra conoscente poche settimane fa, evidentemente anche questa taciuta dai giornali).
E non possiamo non sentirci responsabili della disperazione dei nostri fratelli: siamo UNO, e -giustamente- Dio ci chiederà conto delle nostre azioni.
Per quanto riguarda te: vedo che sei un esempio bellissimo da ammirare, ma la tentazione è sempre in agguato… alza la bandierina la prossima volta!!! 😉
Per tornare sul discorso del feto come “potenziale” essere umano e rimarcare il fatto che egli (o ella: ha infatti un sesso sin dal concepimento) è invece un “attuale” essere umano ad uno stadio di sviluppo diverso da quello dell’adulto, mi permetto di dare un suggerimento, per spiegare efficacemente la differenza tra “potenziale” ed “attuale” a chi è effettivamente lento di comprendonio (e non è invece in malafede).
Al prossimo che vi dirà che il feto è un “potenziale” essere umano (e quindi, la sua soppressione non costituisce omicidio), mostrategli un pugno chiuso e chiedetegli: questo cos’è?
Alla sua espressione stolidamente bovina, rispondetegli: “un potenziale pugno in faccia”.
Se dà mostra di non avere ancora capito (e potrebbe, se il ritardo di comprendonio è maggiore del previsto), allora bisognerà passare alla fase due: far scattare la mano chiusa a pugno verso il volto dell’interlocutore.
A questo punto, se la lentezza riguarda soltanto il comprendonio, egli avrà il riflesso di spostare il capo o di deviare con la sua mano il vostro pugno diretto al suo viso.
E coglieremo al volo l’occasione per fargli notare che siccome il “potenziale” pugno in faccia di cui sopra era diventato “attuale”: ha dovuto ricorrere ad un’azione esplicita per annullare quel pugno in faccia: così “attuale” che sarebbe andato a segno se lui non avesse fatto qualcosa di risolutivo che ne interrompesse lo “sviluppo” verso la sua faccia.
Similarmente, l’aborto volontario è l’azione che rende possibile l’annullamento di un bambino “attuale” il cui sviluppo (meno veloce della traiettoria di un pugno) lo sta irreversibilmente conducendo verso l’evento parto e la fuoriuscita dal corpo della madre.
La differenza con il nostro esempio è che lo schivamento del pugno è, quasi sempre, cosa buona e giusta e salva l’integrità dei connotati del volto a cui il pugno era diretto.
Lo “schivamento” del bambino coincide, invece, con la sua uccisione
Il pugno in faccia che tu muovi contro la mia faccia è anche una potenziale rissa, perché io te lo dò indietro.
Lo hai scritto tu che lavori in una multinazionale. https://www.ingannati.it/info-e-contatti-2/
e non precisi quale: coda di paglia?
Inoltre, giacché ti ostini a insinuare che ho credenze sataniste, spiegami la simbologia del BionicEyeStudio, di impronta chiaramente massonica, che ti svilppa il web.
Vedo che sei tardo a capire la differenza tra vita umana potenziale e vita umana attuale: ma molto veloce nel farti infiammare il codone di paglia.
D’altro canto, torni immediatamente nel tuo (probabilmente simulato) torpore quando si tratta di capire chi è il tuo interlocutore: fai addirittura confusione tra me e Alberto, nostro ospite ed autore del libro “ingannati”.
E questa confusione è davvero inspiegabile, da parte di qualcuno che segua questo sito anche soltanto da un minimo di tempo: il che lascia pensare che ti sei (o ti hanno) “catapultato” qui solo e soltanto con la missione di alzare polvere sul tema dell’aborto.
Se è così, ho una brutta notizia per te: la missione è fallita, in quanto sei stato tanato.
E non serve continuare a sollevare polvere, con il richiamarti alla presunta massonicità del logo di chi ha realizzato questo sito.
Lascia che a parlare di massoni e massoneria sia chi è al servizio di Gesù e di Dio.
Tu, ad oggi, nel caso migliore sei solo al servizio del tuo io.
Veramente la voglia di polemica fa straparlare qualcuno. Rispondo a te che meriti, Fabio. Chi collabora al layout di questo sito ha un problema congenito ad un occhio, e con autoironia si è inventato il logo “bionic-eye”. Tutto il resto è voglia di far perdere tempo e di sviare l’attenzione da parte di chi non ha argomenti. E che prego, se legge, di interrompere volontariamente questa serie di vaneggiamenti inutili.
La spiegazione non mi era necessaria, Alberto.
Ma te ne ringrazio ugualmente e rendo Lode a Dio per avermi mostrato quanto l’accusa di massonicità possa essere facilmente strumentalizzata dal Suo avversario e da coloro che si fanno suo strumento.
A quello lì gli piace pazzamente “fare ammuina”, come si dice a Napoli, e sollevare polvere, così che non si vedano più le differenze e possano poi più facilmente nascere le divisioni non volute da Dio.
Il tentativo maldestro di dvd di utilizzare la “massoneria” per seminare zizzania e divisione, mi ricorda la piega infelice assunta dall’opera di Don Luigi Villa (per tanti altri aspetti meritoria, visto che aveva il compito di smascherare la Massoneria Ecclesiastica annidata in Vaticano) che vede simboli massonici e luciferini in tanti Progetti di Dio: come quello della Croce di Dozulé, che Gesù voleva fosse costruita dalla Sua Chiesa e che sarebbe stato il segno materiale e visibile a tutti dell’imminenza del Suo Ritorno.
Cosa intendi, Coscienza, quando dici che:
“chi segue le Sacre Scritture è sempre contro l’aborto”?
Ti limiti a intendere che non lo praticherebbe mai in prima persona (come madre o come medico) e si opporrebbe con tutto sé stesso/a a ché lo praticasse un suo caro (una figlia, una madre, una moglie, una sorella, una parente, un’amica; o un medico)?
Oppure ti spingi a considerare che sia dovere di un cristiano impegnarsi perché le leggi umane tornino a essere riflesso della Legge Naturale, scritta da Dio nei nostri cuori, prima ancora che nella Sacra Scrittura?
Ecco, tu lo hai detto!
Io aggiungo: la coscienza non è politica, ne movimento, ne ideale, ne un concetto, essa risiede in noi stessi per dono divino. Se per te dare un voto che sia contro l’aborto può lavarti la coscienza, allora fallo! Se per te informare la gente di ciò che moralmente accettabile, affinchè capiscano che è moralmente inaccettabile, allora fallo!
La legge c’è già ed è quella Divina.
Non uccidere.
Tutto ciò non vuol dire che possiamo farne un’altra, ma per coloro che volutamente si vorranno macchiare di questa atrocità, non potrai impedirlo, poichè non sanno quel che fanno.
—-
Vorrei che anche che tu rispondessi alla mia domanda.
Saluti
“La legge c’è già ed è quella Divina. Non uccidere.”
Sintetico e potente, grazie.
http://www.youtube.com/watch?v=MyQh085nl_w&feature=channel&list=UL
http://www.youtube.com/watch?v=xVTxlO3Ywbk&feature=fvwrel
http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=cbkROvGj-4w
Il Fatto Quotidiano (quotidiano rosacrociano) ha tenuto in home page per quattro giorni l’articolo (con video incorporato) sulla manifestazione del no194 tenutasi lo scorso 2 novembre, che prevedeva una 24 ore di preghiera a favore della vita in oltre cinquanta località italiane, davanti ad ospedali o dentro le Chiese.
E’ stato l’unico quotidiano nazionale ad averlo fatto, gli altri essendo ancora pienamente nella fase dell’ignoramento.
Ma quelli del FQ, evidentemente, sono già passati alla fase successiva, quella del “puntamento”: da brave “truppe scelte” quali sono.
Ovviamente, nell’intervista a Pietro Guerini, si sono accuratamente premuniti di selezionare l’unico passaggio in cui commetteva un lapsus linguae, parlando di “alimentazione” invece che di “eliminazione”.
“Chirurgici” anche in questo, questi cari rosacrociani.
http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/11/02/milano-manifestazione-flop-contro-laborto/209677/
Invito di cuore gli amici credenti che frequentano questo sito a inserire i loro commenti nel dibattito che è nato a margine all’articolo.
Io, Stefano e Marco vi siamo già entrati, a “sparigliare” l’opprimente atmosfera di falsità, menzogne, luoghi comuni, idee preconcette, mezze verità che vi regnava sovrana.
Ogni altro contributo dei sinceri cercatori di verità è bene accetto.
Sul fatto quotidiano, vedo che tuto si è arenato sul video che ho messo (giratomi da Giorgio Celsi del comitato No194 nazionale).
Volevo segnalare:
Renzi, l’aborto e il cimitero dei non-nati
http://blog.iodonna.it/marina-terragni/2012/11/21/6181/
abstract:
Interpellato sulla 194, Renzi dichiara di essere a favore “senza rimettere però in discussione l’obiezione di coscienza, che è anch’essa una libera scelta”. Riconosce che la legge è stata efficace, riducendo il numero degli aborti.
http://messaggidagesucristo.wordpress.com/2012/11/23/5-marzo-2011-tutti-i-cristiani-si-pentano-adesso-i-cattolici-preghino-per-papa-benedetto/
5 marzo 2011 – Tutti i Cristiani si pentano adesso, i Cattolici preghino per Papa Benedetto.
P
osted by Messaggi da Gesu Cristo ⋅ novembre 23, 2012
Archiviato in Falso profeta, Vaticano
Mia amata figlia prediletta, siamo ancora una volta insieme. Sei stata molto impegnata in questi ultimi giorni. Ti sei accorta della forza che ti sto dando, sia nella fede che nel fisico? Ciò avviene perché il tuo lavoro Mi è molto gradito. Mentre continui la pubblicazione di questi messaggi, incoraggia per favore tutte le persone che conosci a cercare presto la riconciliazione per i propri peccati. Non importa a quale fede Cristiana appartengano. Essi devono mostrare la loro umiltà e la loro fedeltà a Me attraverso l’atto di ricerca della redenzione.
Questo semplice atto li renderà più forti durante l’evento che Io chiamo l’Avvertimento. Pentitevi tutti per salvare le vostre anime. Preparatevi all’Avvertimento immediatamente poiché coloro che non sono in stato di grazia potrebbero non sopravvivere.
Mia amata figlia, desidero che continui a muoverti rapidamente per diffondere la parola riguardo a questi messaggi. Ti ho spiegato prima che essi devono essere dati a quante più persone possibile e nel minor tempo possibile. Allo stesso modo in cui si profila questo evento si avvicinerà anche un evento che riguarda il Santo Vaticano.
Chiedi a tutti di pregare per il Mio amato Santo Vicario, Papa Benedetto, perché è circondato dai nemici del Mio Eterno Padre. Pregate per i preti che non hanno mai vacillato nella loro fede verso di Me o verso il Mio Eterno Padre.
L’ascesa del falso profeta.
Avete bisogno di pregare intensamente adesso, poiché il risultato di questo attacco al Mio Santo Vicario sarà testimoniato da tutti voi.
Pregate, pregate, pregate affinché il Falso Profeta venga riconosciuto per quello che è. Fate attenzione al suo comportamento. Com’è attento nel conquistarvi. Il modo in cui i Miei sacri servitori, indotti in errore, cadranno ai suoi piedi in una beata contemplazione. Poi ascoltate attentamente ciò che ha da dire. La sua umiltà sarà falsa. Le sue intenzioni saranno maliziose e l’amore che esprimerà sarà solo per lui. Sarà considerato come un innovatore, dinamico, portatore di un soffio d’aria fresca. Sebbene motivato ed energico, i suoi poteri non gli verranno tuttavia da Dio, il Padre Eterno. Essi gli verranno da Satana. Il Maligno.
Pregate, pregate, pregate, poiché voi, figli Miei, dovete stare in guardia. Avete bisogno di farvi guidare da Me ora che queste profezie sono rivelate all’umanità. Siate forti, fedeli ai Miei Insegnamenti. Pregate in gruppi. Pregate il Santo Rosario per ottenere la protezione dal Maligno.
Ricordatevi di questa lezione. I Miei Insegnamenti non cambiano mai. Sono rimasti uguali a come sono sempre stati. Come ho detto prima, quando trovate che sono falsificati, edulcorati o, come succederà, deformati in modo che appare strano o in disaccordo con i Miei Insegnamenti, allontanatevene e pregateMi per ottenere consiglio.
Il Vostro Divino Salvatore
Gesù Cristo.
L’ultimo commento che avevo scritto in questa discussione riguardava la 24 ore di preghiera per la vita, organizzata dall’associazione di Giorgio Celsi (un combattente per la vita, amante della Verità e della Vita) e dal no194.
E di come il Fatto Quotidiano, quotidiano rosacrociano, fosse stato l’unico ad aver riportato la notizia (andando accuratamente a mostrare, dei 20 minuti e passa d’intervista fatti a Pietro Guerini, solo e soltanto i due minuti comprensivi di un lapsus: in cui diceva “alimentazione” invece di “eliminazione”).
Gli dà grandemente fastidio, all’Anticristo e al suo padre-padrone da cui trae il suo potere, che dei cattolici “svegli” sulle Matrici d’Inganno, Menzogno e Peccato si mettano a recitare il Rosario (l’Arma per eccellenza in questi nostri tempi, in cui gli apostoli degli Ultimi Tempi o sono mariani o non sono) e CONTEMPORANEAMENTE s’impegnino per l’abrogazione dell’abominevole 194.
Che siano cioé: Mosé e Giosué.
Senza stare ad ascoltare coloro che dicono: “bisogna solo pregare”.
Né, tantomeno, coloro che dicono: “pregare non serve a niente, bisogna solo buttarsi a pancia a terra a fare”.
Gli fa così senso e orrore che poi, appena, si rende conto che un Progetto come quello dei Borghi di Xenobia (Borghi Eucaristici che hanno al loro cuore una CAERP: quindi Gesù-Eucaristia e Maria-Tabenarcolo INDISSOLUBILMENTE divisi, così come Essi sono AB AETERNO; e Borghi che non possono che essere SGANCIATI dalle Matrici di Mammona: e quindi LIBERATI e LIBERANTI) sta iniziando ad far volgere di sé le menti ed i cuori di coloro che hanno le prime “fredde” ed i secondi “caldi” (e non il contrario): ecco che fa in modo che la si butti in caciara e ci si inizi ad accapigliare attorno ad un tema (quello degli eventuali Falsi Papi e Falsi Agnelli) dove, se non si ha la Grazia di un discernimento ferreo e soprattutto orientato dalla visione dell’imminente Venuta/Ritorno di Gesù (assieme a Maria), NON SI PUO’ che inciampare e capicollare.
L’unica vittoria che può ottenere l’Anticristo e il suo padre-padrone nei confronti di un Progetto di Dio come quello dei Borghi di Xenobia (il cui strumento umano è un vero e proprio uomo di Dio come il mio amico fraterno Marco Turi Daniele) è solo e soltanto questa: che i Borghi nascano, invece che all’insegna della liberazione da Mammona e del recupero INTEGRALE del Vangelo vissuto nella pratica quotidiana (che sono aspetti che non si possono DISGIUNGERE: sennò si cade fatalmente, prima o poi, nella schizofrenia spirituale che caratterizza uno come Rino Cammilleri e che ha caratterizzato tanti figli di Dio nel corso di questi duemila anni di storia; frutto incontrovertibile della quale è interessarsi dell’economia e delle politiche atte a sostenerla INDIPENDENTEMENTE da tutti gli altri aspetti della vita. E magari auto-giustificare questa schizofrenia spirituale pure con le Parole di Gesù, arrivando a strumentalizzare in tal senso, dopo averla estrapolata, la sua famosa frase “date a Cesare quel che è di Cesare e date a Dio quel che è di Dio”), all’insegna della denuncia che i Papi da Giovanni XXIII sono tutti Falsi Papi e -ERGO- Falsi Agnelli.
Facendo così diventare i Borghi di Xenobia un covo di sedevacantisti in preda all’odio ed al disprezzo della Chiesa “postconciliare” e del Papa.
Invece che la rete di “basi operative” (dove l’ “operatività” è sia umana che soprattutto sovrannaturale: il “motore” di un Borgo è infatti la CAERP che ne è il cuore) del Piccolo Resto al servizio della Chiesa di Gesù e del Papa che è di Lei il Capo visibile.
Borghi che invece che accogliere e sostenere il Papa quando egli si sgancerà dal Vaticano, magari andando in esilio da Roma: si troverebbero a vituperarlo ed infamarlo ancora di più, a quel punto “per aver atteso troppo” e per “non aver agito prima”.
E si configurerebbe, una volta ancora, un caso da manuale di DEGRADAZIONE ed IBRIDAZIONE di un Progetto di Dio, da parte del Suo avversario.
Dio non voglia che sia così.
Fabione, amico mio…. ti pare che Marco sia in preda all’odio? Qui mi sembra che ti prefiguri delle cose che stanno solo nella tua mente…. forse il rischio c’è, ma se pensi a uno come lui, ti pare verosimile il rischio che tracci?
Marco non è in preda all’odio: perché è un prediletto da Dio e chi odia, ipso facto, non è con Dio.
Tuttavia, Marco “è in preda” all’errore del sedevacantismo apocalittico.
Al punto da contravvenire persino ad una promessa fattami, di non avventarsi più in pubblico contro i Papi (anche se nel suo “foro interno” continua a considerarli falsi).
Ora, non mi stupisco che “nessuno” faccia una promessa (peraltro non sollecitata da nessuno) e poi clamorosamente non la mantenga, smentendo sé stesso;
ma mi si strazia il cuore a vedere che ciò succede con mio fratello Marco.
Perché so fin troppo bene (e per continua e ripetuta esperienza personale), come uomo e come cristiano: che laddove si cede alla bugia e si smentisce la parola data, è perché si sta facendo spazio al padre della menzogna.
Dove c’è la menzogna, c’è satana.
Si può girare tutto il mondo, per evitare di fronteggiarla, questa verità: ma poi, alla fine, sempre davanti a lei ci si ritrova.
La menzogna può essere piccola, e allora si è dato un piccolo spazio a Satana.
Ma, nel caso di Marco (che ha avuto il merito di aderire alla Grazia che l’ha sempre preservato dalle catene di Mammona), di “piccolo” non c’è veramente niente.
Io, che lo conosco, posso dire che TUTTO è GRANDE, in Marco.
Perché ha fondato TUTTA la sua vita sull’amore verso Gesù e Maria.
Ecco perché, nel suo caso, il venire meno ad una promessa fatta (e relativa al sedevacantismo apocalittico): è appunto un frutto incontrovertibile che denota la qualità dell’albero (ancora una volta: lo stesso sedevacantismo apocalittico).
Perché il criterio che ci indica Gesù (“dai frutti li riconoscerete”) prima ancora che alle persone che si dichiarano profeti va applicato alle idee, che hanno una connotazione “profetica” (così come fu per il comunismo, che era sicuramente “profetico”: ma i cui frutti hanno dimostrato la sua falsità)
Quindi, ti chiedo io a te, Alberto.
Ammesso e NON CONCESSO (per il puro e semplice fatto che nessuno ha mai DIMOSTRATO che uno qualsiasi dei cinque ultimi Papi abbia CONTRADDETTO, tanto più se ex cathedra, uno iota del Deposito del Deposito della Fede e della Legge Morale) che Benedetto XVI sia un Falso Papa, assieme ai suoi quattro predecessori: quale motivazione ULTERIORE dovrebbe fornire tale consapevolezza ad una persona (e parliamo dei cristiani cattolici: perché il nucleo dei fondatori di un Borgo è anche quello degli adoratori nelle CAERP) per aderire al Progetto dei Borghi Eucaristici?
Qual’è la necessità di “agganciare” i Borghi di Xenobia (concepiti ma non ancora venuti alla luce) alla “denuncia” che il Papa attuale sia un Falso Papa (ammesso e NON CONCESSO, come detto sopra, che lo sia)?
Rosario…sicuro…quello che la Nostra+Cara+Nonna…
appellava…” Korona “…e,Ocio a non fraintender…
è certo Arma Vincente,ma solo e soltanto quando
sia nelle mani di un Fedele che sia per la…
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DIVINA+MONO+ARKIA…DI+DIRITTO+DIVINO..
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mentre il Cielo non lo ascolta di certo,
se recitato da…” laici-repubblicani-democratici “…
seguaci del diabolico diritto satanico…
che son proprio loro,quei bastardi cani maledetti,
da impalar tutti,ma proprio tutti,senza alcuna pietà,
visto che loro,vigliacchi,non ce l’hanno,verso il concepito,
verso il nascituro,che ammazzan nel grembo materno…
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ad averci imposto l’orrendo aborto…per legge,addirittura…
cosa davvero inconcepibile,ai tempi della Monarkìa…!!!
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Per quelli che si trovano a Milano, Torino, Padova, Roma, Catania: appuntamento per il 5 gennaio
http://messaggidagesucristo.wordpress.com/2012/08/04/29-luglio-2012-il-peccato-dellaborto-causera-la-caduta-di-molte-nazioni-e-per-questo-saranno-punite-severamente/
29 luglio 2012 – Il peccato dell’aborto causerà la caduta di molte nazioni e per questo saranno punite severamente.
Posted by Messaggi da Gesu Cristo ⋅ agosto 4, 2012
Archiviato in aborto
Mia figlia amatissima, l’apostasia nel mondo ha confuso i figli di Dio circa l’esistenza del peccato.
Molte anime, quando pensano al peccato, istantaneamente pensano ai più gravi peccati come l’omicidio.
Il peccato prende molte forme. Tristemente, poiché il peccato è stato sminuito come colpe o caratteristiche, è ora ritenuto essere solo una debolezza naturale. Molti non credono più nel peccato.
L’aborto, dopo l’assassino del proprio fratello, è la più grande forma di genocidio nel mondo. Eppure non solo è tollerato ma leggi sono presentate dalle vostre nazioni che lo ritengono una necessità.
E’ il peccato dell’aborto che causerà la caduta di molte nazioni e per questo saranno punite severamente.
L’aborto è un atto spregevole e cancella generazioni di figli di Dio che non possono difendersi da soli.
Nessuno ucciderà un figlio di Dio ed eviterà una severa punizione.
L’ira di Mio Padre sarà testimoniata da quelle nazioni, che hanno legalizzato l’aborto, durante il Castigo.
Saranno cancellate e nessuna compassione sarà mostrata loro poiché esse non hanno mostrato alcun rimorso per questo peccato mortale quando hanno legalizzato l’uccisione nel grembo dei figli di Dio.
Mi rivolgo a tutti quelli che abilmente provano a liberalizzare l’aborto come qualcosa che è necessaria per proteggere i diritti di una madre. Menzogne vengono usate per camuffare l’atrocità dell’aborto che viola la Legge di Dio.
Per questo peccato, qualsiasi legislatore, dottore o persona qualsiasi che contribuisce in qualche modo a questo abominevole atto, è colpevole agli occhi di Dio e soffrirà la punizione che gli spetta.
Per quelli che legalizzano l’esecuzione dico questo.
Voi, che condannate un uomo a essere ucciso, siete colpevoli dello stesso crimine del quale egli può essere colpevole.
Siete colpevoli di omicidio in questo caso e in peccato mortale. Non vi è dato il diritto di prendere una vita. O di giudicare. Solo Io, Gesù Cristo, ho il diritto di giudicare.
Chiunque contribuisca alla morte di un omicida, attraverso l’atto dell’esecuzione soffrirà nel fuoco dell’inferno per l’eternità, a meno che non si penta. Così tanti di voi credono nella legge occhio per occhio. Quanto siete nell’errore. Non accettate i Comandamenti di Mio Padre? Non uccidere.
“Non uccidere” si applica anche a quegli eserciti aggressivi che marciano in terre che non appartengono loro, per controllarle. Si applica agli eserciti che sparano e uccidono anime innocenti. Tutto ciò è omicidio. E’ contro la legge di Mio Padre.
Altri peccati come avidità, lussuria, parlar male degli altri, privare la gente di ciò che le appartiene di diritto, vendicare e calunniare, portano a tutti gli altri peccati. Diventano accettabili nel vostro mondo oggi perché il vostro più grande amore è per voi stessi.
La bugia, che siete stati forzati a inghiottire dai vostri falsi maestri, l’autogratificazione, è la vostra strada per il peccato. Vi è stato detto che dovete spendere il vostro tempo soddisfacendo la vostra fame di benessere.
Vi è stato detto che dovete guardare a voi stessi – che siete le persone più importanti della vostra vita.
Dovete cercare qualsiasi cosa soddisfi tutti i vostri sensi. Chiunque altro viene dopo.
Questo porta ad avidità, egoismo, lussuria e potete essere attirati a commettere peccato mortale.
Il peccato sarà ora accettato dalle vostre nazioni come mai prima. Leggi saranno introdotte che legalizzano il peccato mortale e guai a quelli di voi che obietteranno.
Quelli che difenderanno questa malvagità vi diranno che queste leggi servono a proteggere i deboli quando, infatti, tutto ciò che fanno è legalizzare l’omicidio, l’aborto, il matrimonio omosessuale e l’idolatria dei falsi dei.
Legalizzeranno la persecuzione del povero e li getteranno in strada per allontanare i poveri da loro.
Porteranno leggi che vi forzeranno a smettere di praticare la vostra religione. Facendo ciò quindi infrangerete le leggi – un peccato ai loro occhi.
Come vi ho detto prima il vostro mondo è così pieno di non credenti che il bene è presentato come male e il male come bene.
Il vostro mondo è capovolto e, come risultato, il peccato fiorisce.
Vi spingo a tornare e a studiare i Dieci Comandamenti. Obbedite ad essi e vivete come se ci si aspetti questo agli occhi di Mio Padre.
Infrangete i Comandamenti e peccherete. Dite che certi peccati sono giusti e sfiderete Mio Padre. L’obbedienza alla Legge di Dio è debole e fragile nel mondo in questo tempo.
Molti dei figli di Dio non hanno sentito parlare fermamente, dai Miei servitori consacrati, delle conseguenze del peccato.
La tolleranza del peccato è il più grande peccato di tutti. La tolleranza è una astuta bugia piantata nelle menti dell’umanità dal re della menzogna, satana.
La tolleranza è un altro modo di giustificare il peccato per adattarlo alla debolezza umana per soccombere alle tentazioni di satana. Svegliatevi e accettate il peccato per quello che è.
Parlate tra voi e difendete il peccato quanto volete ma non sarà mai accettabile agli occhi di Mio Padre.
Per entrare in Paradiso dovete essere liberi dal peccato.
Per diventare liberi dal peccato dovete pentirvi.
Per pentirvi dovete prima accettare i Dieci Comandamenti.
Dopo dovrete mostrare pentimento.
Il vero pentimento può essere sentito solo da quelli che si umiliano davanti a Me.
Solo allora il peccato è perdonato.
Solo allora le anime sono adatte per entrare nel Regno di Mio Padre.
Il vostro Salvatore,
Gesù Cristo
DEO+GRATIAS,per nostra bona sorte,
non ci son fra noi equivoci di sorta,
sia sul tema della Moneta che dell’Aborto,
che son certo indissolubilmente connessi,
entrambi funzionali alla tattica e strategia
del Falsario,al sordido fine di limitar le nascite…
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rarefacendo la Moneta nelle tasche dei Padri…
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ed ammazzando i nascituri nei ventri delle Madri !
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Aborto…il più orrendo,vile,odioso dei crimini…
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che è stato addirittura sancito per laica legge umana,
cosa che sarebbe stata impossibile,in Monarchìa,
ove ancora vigeva la Legge di Diritto+Divino…
mentre è stato fattibile quando Essa è caduta,ahinoi,
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soppiantata dalla…”repubblica-laida-democratica”,
della diabolica “demo-crazia”di “diritto” satanico…
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E CHE L’ETERNO,A LUI PIACENDO,
VOGLIA TOSTO DISTRUGGERLA…
AMEN…ALLELUJA…!!!
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Ocio ai…”Segni”…Amigos…
che si van vìa vìa…moltiplicando !
Ché sta emergendo,là proprio ove Tutto principiò,
Sei+Mila anni or sono,circa,secondo gli Storici,
in quel di Gitto,lo Scontro finale,decisivo,fatale,
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fra i moderni fautori della..”demo-crazia”…
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la diabolica tirannìa di “diritto” satanico…
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che schiavizza i popoli tramite il fantomatico Debito,
legittimando l’Aborto,poi,per limitarne il numero …
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e gli Eredi della Legittima Monarchìa Assoluta,
quella fondata sul Divin Assoluto Diritto,illo di…DIO…
che certo abbatterebbe …sìa l’Aborto…sìa il Debito…
e tante altre schifose cose ancora…DEO+VOLENTE…!!!
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
E lungi da me l’intenzione di volerVi terrorizzar,Amigos…
ma qualora non si dovesse ritornar Tutti,ma proprio Tutti,
+++++++++++++++++++++++++++++++++++
sotto la…” AVCTORITAS “…del Sommo+Sacerdote
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sotto la…” POTESTAS “…del…Supremo+Sovrano
+++++++++++++++++++++++++++++++++++
sarebbe certo decretata la Fine di Questo Mondo…
e Nessuno mai potrebbe,pur volendo,impedirlo…!!!
https://www.youtube.com/watch?v=aR0HKjwO20w
http://www.youtube.com/watch?v=MyQh085nl_w
“Quando una nazione distrugge le sue piccole vite che hanno ancora da nascere per il timore di non essere in grado di mantenerle ed educarle in salute, questa è la più grande povertà”.
E’ questo, Alberto, un vero e grande e omnicomprensivo programma politico. Anzi: Politico.
Prova a parlarne con Monia, che è una donna ed un’amante della verità.
E vedi che succede.
Le sorprese accadono, se lasciamo al Signore uno spazio anche minimo per farle accadere.
Benedetto XVI: “Le leggi su eutanasia e aborto sono minacce per la pace”
http://www.repubblica.it/esteri/2012/12/14/news/papa_aborto-48729306/?ref=HREC1-2
http://www.ilgiornale.it/news/interni/papa-i-matrimoni-gay-ferita-giustizia-e-pace-865310.html
http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/benedetto-xvi-benedict-xvi-benedicto-xvi-pace-peace-paz-20639/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/14/papa-matrimoni-gay-sono-ferita-alla-giustizia-e-alla-pace/446131/?preview
COME SI FA CREDERE CHE DESIDERATI UN VERO CAMBIAMENTO PER LA VITA, mentre divisi dentro di voi, dividette la vita fuori?
Fatte ciò che le religioni fanno, DIVIDONO, predicando un così detto UNICO DIO, ognuna creandosi il suo Dio(uno meglio dell’altro).
L’UNIONE è LA VERA FORZA, dentro l’essere umano, che di conseguenza recupera la sua Integrità e umanità.
Elena in Nome della Vergine Immacolata, Maria Santissima, Madre di Dio, augusto Tabernacolo, correggi il tiro.
Di esoterismo ne abbiamo fin sopra i capelli! Se vuoi sfogarti vai su facebook. Se vuoi comprendere, invece, sii umile e qui troverai molti amici!
Grazie
Parusìa
in Gesù Adveniente e Maria CorRedentrice
La parzialità divide..
MUOIONO 825 MILIONI di ESSEREI UMANI, CONSEGUENZA dell’INDIGENZA(dato FAO), all’anno, l’ABORTO E LA VIOLENZA, SONO CONSEGUENZA DI UNO STATO DI PAURA(povertà, inadeguatezza, emarginazione ecc) nel quale vive l’ESSERE UMANO.
L’ESSERE UMANO è UNO e la VITA ha la sua dignità.
E la PAURA si si alimenta con l’inganno. Per questo è bene conoscere e svelare gli inganni.
Certamente, ingannare è fondamentale per sedurre le coscienze e annebbiarle. E ingannare l’istinto di protezione di una mamma verso il figlio che cresce nel suo seno è una delle violenze più terribili che l’uomo abbia potuto pianificare. Non sono mai riuscita a spiegarmelo, è qualcosa di così innaturale rinnegare la vita che porti in seno…
http://www.adorto.com/download/Vivere%20o%20uccidere%20una%20vita%20-%20Testimonianza%20dettagliata%20di%20un%20aborto.pdf