Cosa ti è mancato, amato figlio?

Non hai dovuto da bambino lottare con le mosche e le zanzare che ti dusturbavano il sonno, mentre i  morsi della fame facevano brontolare il tuo stomaco vuoto! Non hai dovuto scappare in esilio perchè la tua casa era stata bombardata, non hai perso la tua famiglia che è stata portata via dall’esercito occupante il territorio che era sempre stato vostro e dei vostri avi.

No, tu sei nato in una casa calda, accogliente, circondato dall’amore della tua famiglia. Hai avuto amci, parenti, una istruzione, una carriera, una famiglia, a tua volta. E con la tua istruzione hai anche acquisito una posizione autorevole. E l’intelligenza certo non ti mancava. Avevi tutto quello che ti serviva per capire, per fare le scelte giuste, per essere anche d’aiuto, da esempio e da supporto per gli altri.

Insomma, cosa ti è mancato? Perchè non hai usato i talenti che ti ho dato?

Hai detto: “era solo una puntura…”

Non ricordi cosa ho risposto ai farisei che mi tentavano? Gli ho detto: “Date a Cesare quello che è di Cesare, e a Dio quello che è di Dio“…. e il tuo corpo a chi apparteneva? Il tuo corpo, il tempio della Spirito, a Chi apparteneva? E perchè l’hai dato a “Cesare”, cioè al potere temporale? Mi dici che non sapevi? Che sei stato ingannato? Ma se ti ho dato tutti gli strumenti per capire, perchè non li hai utilizzati? Cosa ti è mancato? L’istruzione? Ne avevi molta di più di quanta te ne servisse! L’intelligenza? Anche! Le informazioni? Non ne parliamo!

Ma cosa ti è mancato, per fare le scelte giuste?

Hai detto: “me l’hanno imposto…”

I miei primi amici avevano dato la vita per non bruciare un grammo di incenso all’imperatore: la loro fedeltà a Me era così forte che non accettavano neanche un gesto simbolico, pur di salvarsi la vita, ricordi? E tu? Tu hai dato il tuo corpo, capolavoro divino, a chi l’ha irrimediabilmente modificato nel suo intimo, solo per essere come tutti gli altri. Tu hai preferito riporre la tua fiducia negli uomini.

Hai detto: “lo stato l’ha reso obbligatorio,..”

Ma davvero? E quindi hai preferito – e magari l’hai sentito anche come un preciso dovere- dare l’esempio per aumentare la fiducia nelle istituzioni, nello Stato?

Ma non hai letto le Scritture? Non ti ricordavi che “Tutti i regni di questo mondo appartengono a Satana”? E che sul Libro Sacro c’è scritto “Maledetto l’uomo che confida nell’uomo“?  Come hai potuto dimenticare tutto questo?

E non ricordavi le parole del mio prediletto, sul marchio della bestia? Ma ci poteva essere qualcosa di più chiaro di così? Ma cosa ti è mancato, per capire le cose al momento giusto? Perchè non hai usato i talenti che ti ho dato?

Cosa ti è mancato, amato figlio?

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Stupore di Dio

 

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